Covid-19: Nuovo sconto affitto

Covid-19: Nuovo sconto affitto

Settembre 16, 2020 Off Di Blogger

Riduzione del canone del 40% durante il lockdown e del 20% fino a marzo 2021

Un’altra riduzione del canone di affitto a causa dell’emergenza Covid

Fissato nella misura del 40%, per i mesi di aprile e maggio 2020 e del 20% da giugno in poi.

Dopo il recente caso di un’esercizio commerciale romano, è ancora una volta il Tribunale di Roma a stabilire lo “sconto“.

La pronuncia dei giudici stavolta non ha solo valore retroattivo: l’ordinanza stabilisce che il canone sarà ridotto del 20% fino al prossimo marzo 2021.

Sospensione garanzia fideiussoria

Un altro sollievo per l’affittuario deriva dal fatto che il provvedimento giudiziale ha disposto anche la sospensione della garanzia fideiussoria, fino ad un’esposizione debitoria di 30mila euro.

Meno garanzie per il proprietario, quindi, ma la crisi economica provocata dalla pandemia di Coronavirus sta orientando diversi giudici in questo senso.

Stop al pagamento affitto

Inoltre in alcune pronunce si è arrivati anche a stabilire lo stop al pagamento dell’affitto, sia pure limitato ai mesi del lockdown.

La particolarità di questi provvedimenti sta nel fatto che vengono emessi in via d’urgenza, in quanto – come spiega l’ordinanza di oggi – sussiste un pericolo nel ritardo a provvedere nei normali tempi giudiziari.

Dunque il pagamento integrale dei canoni, o l’escussione della fideiussione, sono ritenuti «idonei ad aggravare considerevolmente la situazione di crisi finanziaria» del debitore che, non trovando un accordo con la controparte sulla riduzione del canone mensile di affitto, si rivolge al giudice per ottenerlo.

Coronavirus salva da affitto non pagato

Il fenomeno è diffuso in tutta Italia e si registrano parecchi casi in cui praticamente il Coronavirus salva l’affitto non pagato, almeno in parte.

La posizione dei tribunali è condivisa dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Confcommercio.

Oggi il Corriere della Sera scrive: «Un ristorante che per quasi tre mesi ha incassato zero e ora meno del 30% può continuare a pagare un canone d’affitto di 15 o 20 mila euro al mese definito quando il fatturato era ben diverso? Penso proprio di no».

«Ma il fatto rilevante – sottolinea Sbraga – è che anche i giudici del Tribunale hanno ritenuto che, in questo delicato periodo, occorre trovare un nuovo punto di equilibrio.

Auspico che prevalga il buon senso nei rapporti tra proprietà e imprese adeguando i canoni di affitto al nuovo contesto.

Occorre evitare che i contenziosi intasino i Tribunali in un momento in cui tutti gli sforzi devono essere concentrati sulla ripresa».

L’AUTORE: Paolo Remer Fonte: laleggepertutti