Certificato medico per i non residenti

Certificato medico per i non residenti

Settembre 13, 2019 0 Di Blogger

Autore: Sabrina Mirabelli Fonte: laleggepertutti

La scelta di un medico di famiglia temporaneo: i casi in cui è consentito farlo, il modulo per la richiesta e gli allegati. L’assistenza sanitaria per i cittadini italiani residenti all’estero.

Abiti a Napoli e stai frequentando uno stage di 6 mesi presso un’azienda del Nord Italia. Hai bisogno della ricetta del medico di famiglia per acquistare le tue pillole per la pressione. Come devi fare? Sei un insegnante fuori sede. Chi può rilasciarti il certificato di malattia per il lavoro? Stai soggiornando in una località termale e hai bisogno di una certificazione medica. A chi devi rivolgerti?

Ognuno di noi ha bisogno di un medico di famiglia a cui fare riferimento, scelto nel luogo in cui vive abitualmente. Può capitare però, di doversi trasferire momentaneamente, per motivi di studio o di lavoro o anche per sottoporsi a delle cure. In tali circostanze cosa fare se si ha necessità di un certificato medico per i non residenti? In presenza di determinati requisiti e attraverso la presentazione di un’apposita documentazione occorre scegliere un medico di famiglia nel luogo in cui ci si sposta temporaneamente. E’ indispensabile, però, che la permanenza nel nuovo domicilio sia compreso in un lasso di tempo che va dai 3 mesi a un 1 anno.

Allo scadere dell’anno, se sussistono ancora i motivi per cui è necessario prolungare il soggiorno, è possibile chiedere una nuova iscrizione della durata di altri 12 mesi, ripresentando la documentazione necessaria. Viceversa, se ci si sposta dal proprio Comune per un periodo inferiore a 3 mesi, non è necessario richiedere un nuovo medico. In tali casi, l’assistenza è garantita dagli ospedali pubblici e dalla guardia medica, attiva nei giorni feriali, nelle ore serali fino alla mattina, e nelle ore diurne nei festivi e prefestivi.

In particolare, nei luoghi di vacanza è presente il servizio di guardia medica turistica, che offre gli stessi servizi della guardia medica anche nelle ore diurne dei giorni feriali. In entrambe le ipotesi è importante portare sempre con sé il libretto e la tessera sanitaria.

Chi è il medico di famiglia

Il medico di famiglia o di base esercita la professione di libero professionista, fornendo l’assistenza sanitaria gratuita di base alla singola persona. Visita i pazienti, prescrive i farmaci, rilascia le ricette e le impegnative per le visite mediche specialistiche, ecc.

Per far sì che l’assistenza sia garantita in maniera continuativa, è necessario che il cittadino scelga il proprio medico di famiglia tra quelli presenti nel Comune di residenza. All’uopo esistono degli elenchi di medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale disponibili presso gli uffici del distretto sanitario di appartenenza. Alcune Asl (Aziende sanitarie locali) hanno predisposto la versione telematica di questi elenchi, permettendone la consultazione online.

Detti elenchi possono essere consultati anche dal cittadino che essendosi trasferito per un determinato periodo lontano da casa, deve procedere alla scelta di un nuovo medico.

Quali i casi in cui si può richiedere un medico di base in un altro Comune

cittadini possono trovarsi a vivere in una località differente da quella di residenza per diversi motivi, i quali devono essere certificati dall’Asl di appartenenza. Non tutti i motivi infatti, sono validi per l’assegnazione di un nuovo medico di base.

casi in cui si può richiedere un medico di famiglia in un Comune diverso da quello di residenza possono essere così schematizzati:

  • lavoro;
  • studio;
  • salute.

Le vacanze non rientrano tra le ragioni che giustificano la richiesta di un medico di base temporaneo. In merito si è già visto in precedenza come possono fare coloro che si spostano dalla propria residenza per le vacanze, al fine di usufruire dell’assistenza sanitaria (ospedali pubblici/guardia medica turistica).

Quali le persone che hanno diritto al nuovo medico di famiglia

soggetti che hanno diritto ad avere un medico di base nel Comune in cui domiciliano temporaneamente sono:

  • i lavoratori fuori sede;
  • gli studenti, i seminaristi, i convittori e similari assenti dalle loro famiglie per motivi di studio;
  • le persone costrette al trasferimento provvisorio per motivi di salute. Rientrano in questa categoria coloro che devono sottoporsi a determinate cure mediche in centri specialistici o in ospedali lontani da casa nonché coloro che soggiornano in date località climatiche per comprovati motivi medici.

Come scegliere un medico di famiglia temporaneo

Per scegliere un nuovo medico di famiglia occorre recarsi presso l’ufficio territoriale dell’Asl di residenza per chiedere la cancellazione temporanea da questo servizio.

Una volta ottenuto il documento di cancellazione, bisogna andare nel distretto dell’Asl presente nel Comune in cui si abita temporaneamente.

E’ necessario portare con sé anche la tessera sanitaria, un documento di riconoscimento in corso di validità (patente, passaporto, carta di identità) e gli allegati che giustificano il trasferimento.

Inoltre, va compilato un apposito modulo di richiesta domicilio sanitario, scaricabile gratuitamente online dai portali specializzati o sul sito dell’Azienda sanitaria locale di riferimento, se disponibile. E’ anche possibile ritirare detto modulo direttamente presso l’Asl.

La richiesta può essere fatta personalmente per il richiedente e per i suoi familiari, nel caso in cui anche questi si siano trasferiti insieme a lui (la moglie e i figli).

In cosa consiste il modulo per la richiesta di un medico di famiglia temporaneo

Nel modulo di richiesta di medico di famiglia temporaneo andranno riportati:

  • i dati anagrafici del richiedente (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, via/piazza, numero civico, recapito telefonico, indirizzo di posta elettronica);
  • la richiesta di iscrizione temporanea negli elenchi degli assistiti dell’Asl con l’indicazione del medico curante prescelto per il richiedente e/o per i suoi familiari. In questo ultimo caso andranno indicati anche i dati anagrafici dei familiari;
  • la dichiarazione del domicilio (comune ed indirizzo) e il periodo per il quale viene fatta la richiesta, che deve essere superiore ai tre mesi fino ad un massimo di un anno;
  • la motivazione per la quale si sta chiedendo il domicilio temporaneo sanitario;
  • l’assunzione di responsabilità nel caso di dichiarazioni false o mendaci;
  • la dichiarazione di avere provveduto a richiedere la revoca del precedente medico curante;
  • la dichiarazione relativa al trattamento dei dati personali;
  • la data e la firma del richiedente.

Quali sono gli allegati alla richiesta di un medico di famiglia temporaneo

A seconda dei motivi per i quali viene richiesto il nuovo medico di famiglia cambiano i documenti che dovranno essere allegati alla domanda.

Nel dettaglio la documentazione è la seguente:

Per motivi di lavoro

Se la richiesta è fatta per motivi di lavoro, il richiedente dovrà presentare una dichiarazione del datore di lavoro o un’autocertificazione nella quale è indicata la sede lavorativa ed il tipo di attività svolta.

Se la richiesta è fatta dopo che è stato sottoscritto un contratto di lavoro a tempo determinato, il richiedente dovrà allegare una dichiarazione redatta dal datore di lavoro o un’autocertificazione che attesti che l’interessato si trova sul territorio perché distaccato dall’azienda o in trasferta dalla stessa per più di tre mesi (rientrano in questa casistica i lavoratori ed i propri familiari con contratto di lavoro temporaneo con durata superiore ai tre mesi).

Se il richiedente si è trasferito in una città diversa da quella in cui è residente in cerca di un impiego, dovrà presentare una copia della ricevuta d’iscrizione al Centro per l’impiego (Cpi) o la relativa autocertificazione.

Per motivi di studio  

Se il medico di famiglia temporaneo viene richiesto per motivi di studio, il richiedente dovrà allegare alla domanda un documento che comprovi l’iscrizione alla scuola o all’università, rilasciato dall’istituto di frequenza (rientrano in questa categoria gli studenti fuori sede, i seminaristi, i convittori ecc.).

A tal fine è possibile allegare anche un’autocertificazione.

Per motivi di salute

Nell’ipotesi in cui la richiesta di un medico di base temporaneo sia fatta per motivi di salute, il richiedente deve fornire il certificato rilasciato da un medico specialista nel quale sono indicati i motivi di salute per cui si trova sul territorio ed il periodo di permanenza necessario per effettuare le cure (fanno parte di questa categoria anche coloro che soggiornano in località climatiche per un periodo superiore ai tre mesi per motivi di salute comprovati da adeguata certificazione rilasciata da un medico specialista della Asl).

Qual è l’assistenza sanitaria per i cittadini italiani residenti all’estero

cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), anche se ivi domiciliati e con i contributi versati in tali Paesi, possono iscriversi gratuitamente al Servizio sanitario regionale ma senza scegliere un medico di base.

L’iscrizione è valida per le prestazioni ospedaliere urgenti per la durata massima di 90 giorni nell’anno solare anche se non consecutivi [1].

A tal fine la documentazione da presentare è data da:

  • documento di identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • autocertificazione attestante la non copertura assicurativa pubblica o privata nel Paese estero di provenienza;
  • autocertificazione dello stato di emigrante;
  • autocertificazione di un’eventuale pensione erogata da Enti previdenziali italiani;
  • autocertificazione di un’eventuale frazione dei 90 giorni di assistenza già fruiti per richiesta ad altra Asl.

I cittadini italiani che hanno spostato la residenza anagrafica all’Estero, aventi attività lavorativa comportante invece, il versamento dei contributi in Italia, se temporaneamente domiciliati in Italia, possono iscriversi, con scelta anche del medico, per la durata massima dell’anno solare.

In questo caso, i documenti da presentare sono:

  • documento di identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • autocertificazione attestante la non copertura assicurativa pubblica o privata nel Paese estero di provenienza;
  • documentazione comprovante il versamento dei contributi in Italia.