Cosa significano i numeri che leggiamo su bollini adesivi che spesso sono attaccati alla frutta e alla verdura?

Cosa significano i numeri che leggiamo su bollini adesivi che spesso sono attaccati alla frutta e alla verdura?

Ottobre 24, 2016 0 Di Blogger

Importanti informazioni non si possono trovare soltanto sulle etichette dei prodotti confezionati, ma anche su quelli freschi.
Chi ha mai fatto caso a cosa c’è scritto sui bollini adesivi che spesso sono attaccati alla frutta e alla verdura?

Non servono solo a riportare il logo dell’azienda produttrice ma contengono anche dei numeri che stanno ad indicare informazioni molto importanti, sul modo in cui è stato coltivato l’ortaggio o il frutto che si ha tra le mani.

Vediamo in particolare come distinguere un prodotto proveniente da colture tradizionali (che utilizzano fertilizzanti chimici), organiche o che è stato geneticamente modificato.
Sugli adesivi è presente un codice a barre, chiamato PLU; vediamo come leggerlo e capire in che modo il prodotto è stato cresciuto.
1. Se sull’adesivo sono presenti 4 cifre il prodotto è stato coltivato in maniera tradizionale, con l’uso di pesticidi e fertilizzanti.
In questo caso i numeri indicheranno semplicemente che prodotto stiamo per comprare: ad esempio le banane sono sempre identificate con il codice 4011.
2. Se sull’adesivo sono presenti 5 numeri, e il primo è 8, allora il prodotto è un OGM.

Ad esempio una banana geneticamente modificata sarà contraddistinta dal codice 84011.
3. Se sull’adesivo sono presenti 5 numeri, e il primo è 9, il prodotto proviene da una coltura organica.
Una banana coltivata biologicamente avrà il codice 94011.
Esistono alcuni cibi che più di altri sono soggetti a trattamenti chimici e risultano essere più inquinati: ecco quali sono.
  1. Fragole
  2. Mele
  3. Pesche
  4. Sedano
  5. Uva
  6. Ciliegie
  7. Spinaci
  8. Pomodori
  9. Peperoni

Ce ne sono altri invece che difficilmente sono sottoposti a sostanze chimiche eccessivamente aggressive, tra cui:

  1. Avocado
  2. Mais dolce
  3. Ananas
  4. Cavoli
  5. Piselli
  6. Cipolle
  7. Asparagi
  8. Mango
  9. Papaya
  10. Kiwi

Essere più consapevoli di ciò che mangiamo è semplice, anche se spesso le informazioni vengono celate dietro cifre e sigle poco intuibili. D’ora in poi occhio all’etichetta, anche sui prodotti freschi!
fonte: http://livinglanzarote.es

Codici PLU

PLU è l’acronimo di Price Look Up, un codice che spesso vediamo stampato sulle etichette della frutta e dei vegetali. Viene indicato con PLU-4211, #4211 o semplicemente 4211. In sostanza il codice PLU ci dice come la frutta è cresciuta.
Leggendo il codice PLU possiamo sapere se il frutto è stato geneticamente modificato, è cresciuto organicamente o è stato prodotto con fertilizzanti chimici e simili.

Come si legge un codice PLU

  • Per frutti cresciuti convenzionalmente (ossia con additivi chimici) il codice PLU consiste di 4 cifre.
  • Per frutti cresciuti organicamente il codice PLU consiste di 5 cifre, la prima delle quali è un 9.
  • Per frutti geneticamente modificati il codice PLU consiste di 5 cifre, la prima delle quali è un 8.

Esempi di codici PLU

  • 4011 indica una banana cresciuta convenzionalmente.
  • 94011 indica una banana organica.
  • 84011 indica una banana geneticamente modificata (GE o GMO).

Un po’ di storia

Tra la fine degli anni 80 ed i primi del 90 (la data è controversa) negli Stati Uniti è apparso il codice PLU. Doveva servire a vari scopi.
In un sistema che vende i prodotti anche a numero, e non solo a peso come da noi, era importante poter riconoscere frutta e verdura della stessa dimensione (tecnicamente: calibro). Immaginate la povera cassiera di un supermercato degli Usa che doveva guardare ogni frutto per determinare il prezzo. Con il PLU tutto più semplice. E poi le scorte di magazzino. In una economia a ritmi sostenuti, quale quella americana, era (ed è) necessario conoscere la consistenza dei prodotti stivati in magazzino e stabilire quando fare il reintegro. Per farla breve il sistema che oggi viene attuato dai grandi magazzini con i codici a barre stampati sulle etichette dei prodotti che acquistiamo.
Questo l’inizio. Il codice PLU è divenuto poi qualcosa di diverso: indicava anche un determinato tipo o marca di frutta. Sapere che si stava acquistando insomma una banana di una certa marca, era sinonimo di prodotto con determinate caratteristiche garantite dal codice impresso. Dunque un codice con molte sfaccettature ed anche molti concorrenti. A cominciare dai codici a barre che nel nostro paese hanno maggiore fortuna. Ma la differenza è sostanziale: dal codice Plu è possibile sapere anche l’origine geografica del prodotto. Negli Stati Uniti viene adottata una distinzione tra i prodotti provenienti dall’est e dall’ovest: la demarcazione sembra essere il fiume Mississippi (?). Tutto questo sembra sia rintracciabile nel codice adottato.
Altra importante differenza: il PLU è attribuito solo alla frutta e verdura fresche.