Il medico di base: tutto quello che devi sapere Parte 3°

Il medico di base: tutto quello che devi sapere Parte 3°

Ottobre 13, 2016 0 Di Blogger

Il medico può decidere di revocare l’assistenza dei suoi assistiti?  Ecco quello che devi sapere su questa figura.

Il medico di famiglia ha la facoltà di revocare l’assistenza al singolo cittadino comunicando all’Azienda sanitaria territoriale i suoi motivi. Successivamente, l’Azienda sanitaria informerà il cittadino che dovrà scegliere un nuovo professionista.

Il cittadino può revocare o cambiare medico?

Il cittadino può scegliere di cambiare medico in qualunque momento senza motivare la revoca. Per farlo può recarsi all’Ufficio preposto del Distretto sanitario di residenza e comunicare la nuova scelta, munito del solo libretto sanitario. Alcune Aziende sanitarie territoriali consentono la revoca del medico anche online.

Ho bisogno del medico ma non è reperibile: a chi mi posso rivolgere?

Il medico è contattabile solo durante gli orari di ambulatorio, che è tenuto a indicare ai propri assistiti: non è tenuto alla reperibilità, né può sostituirsi al Pronto Soccorso o al 112. Nei casi di reale urgenza, sono questi i servizi a cui rivolgersi. Negli orari serali, dopo le ore 20, è possibile rivolgersi al servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia Medica) contattando telefonicamente la centrale operativa o direttamente il medico attraverso il numero dedicato.
La necessità dell’intervento al domicilio sarà valutata di caso in caso e l’operatore chiederà le generalità per registrare l’intervento.
Qui di seguito potete trovare i riferimenti per la vostra Azienda sanitaria di residenza.

Se mi trovo in un paese in cui non sono residente, posso farmi visitare da un altro medico di base?

Se il paziente, che si trova eccezionalmente al di fuori del proprio comune di residenza, si rivolge a un medico di famiglia diverso dal proprio può essere visitato a pagamento. Il costo stabilito per la prestazione è di 15,00 euro se è effettuata in ambulatorio e 25,00 euro presso il domicilio.

Mi sono trasferito ma non ho la residenza: posso avere comunque il medico di base?

Per soggiorni superiori a 3 mesi per motivi di studio, lavoro e salute in luoghi in cui non si ha residenza, il cittadino può scegliere il medico di famiglia temporaneo.
Per farlo occorre:

  • revocare il medico di famiglia del luogo di residenza;
  • recarsi presso l’Azienda sanitaria del luogo di soggiorno con il certificato di revoca rilasciato dall’Azienda sanitaria di residenza e qui scegliere il nuovo medico, munito di:
  1. documento di identità;
  2. tessera sanitaria;
  3. libretto sanitario;
  4. certificato di iscrizione scolastico per lo studente o copia del contratto di lavoro per il lavoratore.

L’Azienda sanitaria territoriale riconosce questo permesso da 3 mesi a 1 anno, ma è possibile il rinnovo ogni anno presentando i suddetti documenti. Qualora il soggiorno in un paese diverso da quello di residenza abbia durata inferiore a tre mesi, è possibile rivolgersi a un altro medico di base pagando ogni volta la prestazione ricevuta.
In tal caso, prima di partire, è utile informarsi per sapere se la prestazione sarà rimborsata dall’Azienda sanitaria di residenza.

Chi è stato dimesso dalla Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) ha ancora il medico di base?

E’ opportuno recarsi presso l’ufficio di scelta e revoca dell’Azienda sanitaria territorialeper verificare la condizione di iscrizione. Potrebbe essere possibile che, all’atto del ricovero, sia stata cancellata dall’elenco assistiti del suo medico curante e presa in carico dal medico della RSA. In questo caso è necessario effettuare una nuova iscrizione.

Un medico può rifiutarsi di prescrivermi un esame o un farmaco?

Ogni medico si assume personalmente le responsabilità delle sue prescrizioni. Il suo dovere è quello di tutelare la salute del paziente, anche nei confronti dei possibili danni provocati da esami o farmaci inappropriati, pertanto egli può e deve rifiutarsi di prescrivere farmaci, visite specialistiche, indagini strumentali e di laboratorio qualora li reputi in contrasto con tale finalità.

Il medico di base può rifiutarsi di prescrivere un farmaco indicato da uno specialista?

Ogni medico si assume personalmente le responsabilità delle sue prescrizioni: pertanto il medico non è obbligato a trascrivere sul ricettario regionale prescrizioni di altri medici da lui non condivise, nell’interesse della salute del paziente.