Condominio, gettare rifiuti dai piani superiori: due casi esempio

Condominio, gettare rifiuti dai piani superiori: due casi esempio

Agosto 24, 2016 0 Di Blogger

Con la sentenza n. 15662/16 la Cassazione ha ritenuto non meritevole di accoglimento il ricorso proposto da una condomina avverso il Condomino per ottenere il risarcimento dei danni conseguenti al getto di immondizia dai piani superiori nel proprio che la vedeva costretta a provvedere a una tettoia protettiva.
Giova ricordare, che il getto di cose pericolose è una fattispecie di reato prevista e punita dal codice penale in particolare dall’art. 674 c.p. che recita:
“Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a euro 206”.
Ha natura contravvenzionale punibile a titolo di dolo o di colpa.
Alcuni precedenti giurisprudenziali evidenziano che per la sussistenza della contravvenzione non si richiede che il fatto sia stato nocivo alle persone in dipendenza del getto stesso, essendo sufficiente l’attitudine della cosa gettata a cagionare effetti dannosi (Cass. 3 aprile 1988, n. 4537 ).

Il caso

Nel caso di specie la condomina lamentava violazione degli artt. 1703, 1710, 1218, 1129 c.c. in relazione alla sentenza emessa dalla Corte d’ Appello che aveva escluso la responsabilità in capo al condominio e all’amministratore di condominio.
La Suprema Corte intervenuta richiamava il regolamento condominiale.
“In esso si vieta espressamente il lancio di immondizia o di oggetti dai piani superiori prevedendo delle sanzioni in caso di violazioni”.
Conseguentemente, l’evento non poteva imputarsi al condominio perchè non erano stati individuati i “trasgressori”.
Fonte : http://www.leggioggi.it/

Condominio: rifiuti gettati dai piani di sopra. Niente risarcimento se non si individua il colpevole

Per la Cassazione l’omertà dei condomini salva il trasgressore e il condominio
Nel difficile panorama dei rapporti condominiali, la Cassazione ha posto un punto fermo nel ritenere che il gettare rifiuti o oggetti dal proprio balcone a quello dei vicini, oppure nel cortile condominiale, integra un vero e proprio reato, ossia la fattispecie prevista dall’art. 674 c.p. “Getto pericoloso di cose” (per approfondimenti: Condominio: gettare rifiuti dal balcone è reato).
Ai numerosi precedenti che hanno sanzionato i “vicini” incivili e maleducati, colpevoli di aver lanciato sul balcone o nel giardino altrui, tra l’altro, mozziconi di sigaretta, bottiglie e quant’altro, si aggiunge la recente ordinanza della Corte di Cassazione, sesta sezione civile, n. 15662/2016 (qui sotto allegata).

Innanzi agli Ermellini ricorre un’inquilina, chiedendo la condanna del Condominio al risarcimento dei danni conseguenti al lancio di immondizia dai piani superiori dell’edificio condominiale sul terrazzo di sua proprietà, costringendola a provvedere non solo alle pulizie di detto terrazzo, ma addirittura al realizzarvi una tettoia di protezione.
Ciononostante, la Suprema Corte rigetta la domanda, come già avvenuto in entrambi i gradi di merito, atteso che doveva escludersi la sussistenza della pretesa responsabilità del condominio e/o dell’amministratore condominiale in ordine ai lamentati danni.
Infatti, come puntualmente spiegato dai giudici di merito, il regolamento condominiale vietava espressamente il lancio di immondizie e di oggetti dai piani superiori prevedendo conseguenti sanzioni per i trasgressori: tuttavia, nel caso in esame, non erano stati individuati i colpevoli, a causa della “omertà” dei condomini, e quindi nulla si sarebbe potuto addebitare all’amministratore o al condominio.
Incensurabile l’apprezzamento di merito svolto dalla Corte d’Appello, la quale aveva ritenuto che l’assemblea condominiale si fosse limitata ad autorizzare i proprietari dei terrazzini interni dei primi piani alla installazione di tettoie, e non ne avesse, invece, disposto disporne l’installazione a spese del condominio.

Cass., VI sez. civ., ord. n. 15662/2016
Fonte:(www.StudioCataldi.it)