Truffa WhatsApp: chiedono il pagamento via carta di credito

Truffa WhatsApp: chiedono il pagamento via carta di credito

Luglio 11, 2016 0 Di Blogger

La Polizia lancia l’allarme, circola una richiesta di pagamento per WhatsApp, una truffa a cui prestare attenzione.

A volte si traveste da sconto  WhatsApp, la nuova truffa

Ecco le immagini. 

Purtroppo non si tratta di una bufala, una truffa sta girando su WhatsApp e richiede come più volte è capitato in questi anni, un pagamento da parte dell’utente per validare l’uso del servizio.
Lo screenshot che vi mostriamo (trasmesso sulla pagina Facebook dell’account certificato della Polizia di Stato, come vedrete dall’immagine) è esemplificativo di questo tentativo.
Al cliccare sul messaggio si presenta una pagina all’interno della quale si richiede in maniera molto precisa e professionale di inserire i dati della propria carta di credito.
Perché WhatsApp richiede la carta di credito?
WhatsApp è gratuito e non richiede la carta di credito. Si tratta dunque di phishing, ovvero una truffa praticata ai danni degli utenti online, ai quali si richiede di inserire dati personali al fine di permettere la violazione della carta di credito e dei conti correnti.
Truffa WhatsApp: cosa fare
La stessa Polizia di stato nel suo account Facebook certificato (del quale vi riportiamo l’immagine in basso) sottolinea come sia necessario bloccare il mittente ed eliminare il messaggio.
Diffidate da chiunque chieda pagamenti via WhatsApp il sistema è gratuito per sempre da ormai qualche mese.
Anche se per i primi anni si sono pagati 80 centesimi per anno, da quest’anno il servizio è illimitato e sino a qualche tempo fa (sino all’ultimo aggiornamento) era verificabile nel vostro profilo: alla voce “pagamenti” il sistema riportava difatti una validità “a vita”.  Oggi tale voce è stata eliminata dal programma perchè non più pertinente.
Truffa WhatsApp ecco le immagini
Ecco come si presenta la truffa WhatsApp sui vostri cellulari.

A volte invece messaggi promozionali e coupon nascondono la trappola. Gli utenti vengono dirottati su servizi di abbonamento ad alto rischio: e il credito telefonico viene prosciugato
WhatsApp, la nuova truffa si traveste da sconto
SE il buono acquisto da 150 euro arriva via chat, non fidarsi è meglio.
La conferma è nell’ennesima bufala, la più recente, che viaggia su WhatsApp promettendo agli utenti un coupon da spendere da Zara, previo sondaggio.
E’ così che si intraprende un percorso tortuoso con il telefonino, tra click e risposte al quiz cui si viene dirottati per rispondere ad alcune domande sulle abitudini di acquisto nella nota catena di abbigliamento.
Subito dopo, scatta l’invito a inoltrare il test ad altri contatti (tre gruppi in chat oppure 10 utenti in rubrica) così da garantirne la diffusione. Una volta inseriti i dieci utenti richiesti, mentre il tempo scorre inesorabilmente, si finisce su un sito di gossip dove è facile pagare un abbonamento non esplicitamente sottoscritto, che va a prosciugare il traffico telefonico.
Non è certo il primo (e certamente neppure l’ultimo) caso di truffa veicolata dai social network. Già Instagram con le gift card nel 2014 e lo scorso annoFacebook, con un’analoga formula di sconto di ben 500 euro, erano finiti nel mirino dei siti-truffa che volentieri, anche se inconsapevolmente, vengono condivisi tra follower.
Fonti : http://business.laleggepertutti.it/     http://www.repubblica.it/