Acqua minerale: qual è la migliore?

Acqua minerale: qual è la migliore?

Luglio 5, 2016 0 Di Blogger

Siamo i primi in Europa in quanto a consumo di acqua minerale. Ma non è vero che una bottiglia vale l’altra: il test conferma che non sempre l’acqua più “pura” è quella della marca più nota.

L’Italia è il primo Paese in Europa per consumo di acqua minerale naturale: ogni anno ognuno di noi ne beve e consuma più di 200 litri. Per questo abbiamo messo alla prova sia quelle minerali naturali sia quelle con le bollicine, per verificarne qualità e difetti.

L’acqua minerale che troviamo in commercio viene classificata, in base al suo contenuto in sali minerali, in:

  • minimamente mineralizzata, se il contenuto in sali minerali dell’acqua, calcolato come residuo fisso a 180°C, non è superiore a 50 mg/l;
  • oligominerale o leggermente mineralizzata, se il tenore in sali minerali dell’acqua, calcolato come residuo fisso a 180°C, non è superiore a 500 mg/l;
  • minerale, se il tenore in sali minerali dell’acqua, calcolato come residuo fisso a 180°C, è compreso tra 500 e 1500 mg/l;
  • ricca di sali minerali, se il tenore in sali minerali dell’acqua, calcolato come residuo fisso, è superiore a 1500 mg/l;

Quale scegliere

Il tenore in sali minerali di un’acqua minerale naturale, e dunque il suo residuo fisso a 180°C, determina la sua destinazione d’uso. Infatti:

  • le acque minimamente mineralizzate sono acque leggere, che stimolano la diuresi, e sono particolarmente indicate per la ricostituzione di latte e altri alimenti per la prima infanzia;
  • le acque oligominerali favoriscono anch’esse la diuresi e sono indicate nelle diete iposodiche perché generalmente il contenuto in sodio è modesto;
  • le acque minerali o mediominerali sono utili d’estate o durante la pratica di attività sportive, perché consentono di reintegrare liquidi e sali minerali persi con la sudorazione;
  • le acque ricche di sali minerali sono da consumarsi solo sotto controllo medico.

Come conservarla

Conservare bene l’acqua è un requisito fondamentale per mantenere intatte le caratteristiche originarie. Ecco qualche consiglio:

  • tieni le bottiglie sempre al riparo dalla luce, dal sole e da eventuali fonti di calore;
  • richiudi bene le bottiglie, una volta che sono state aperte;
  • al ristorante e al bar chiedi sempre la confezione originale, sigillata e che aperta al momento;
  • verifica sempre che non ci siano perdite o sostanze sospette: agita la bottiglia e controlla che non si sia formata schiuma. Nel caso si fosse formata portala agli organi di controllo competenti;
  • non utilizzare ghiaccio: può alterare il gusto e contaminare la purezza originaria;
  • non travasarla mai in caraffe o brocche, sia per ragioni igieniche sia per non confonderla con altre acque;
  • dopo aver finito la bottiglia schiacciala per ridurne l’ingombro e riciclalo negli appositi contenitori per la plastica.

Come testiamo

Le acque minerali naturali testate, con e senza bollicine, sono state sottoposte ad una lunga serie di prove che ci hanno permesso di valutarne la qualità. In particolare abbiamo valutato etichetta, contenuto di sali, metalli e disinfettanti e analizzato la bottiglia.

  • Etichetta. Abbiamo verificato che fossero presenti tutte le informazioni obbligatorie per legge e abbiamo valutato la presenza di alcune informazioni facoltative, come ad esempio l’altezza della sorgente. Molte etichette famose cadono sulla leggibilità della data di scadenza.
  • Sali minerali. Il contenuto in sali minerali di un’acqua minerale naturale è rappresentato dal tenore in residuo fisso a 180°C e determina il grado di mineralizzazione di un’acqua (minimamente mineralizzata, oligominerale…..). Tra i sali minerali, importanti sono sicuramente il calcio e il magnesio, rappresentati dalla durezza totale, oltre al già noto sodio. I fluoruri sono sali minerali utili per il nostro organismo, ma che non devono essere presenti in quantità elevate nell’acqua che beviamo per non rischiare di danneggiare ossa e denti, mentre un contenuto elevato di nitrati in un’acqua minerale naturale può indicare una contaminazione umana della sorgente.
  • Metalli e disinfettanti. L’alluminio è un metallo che può derivare dall’utilizzo, non ammesso nelle acque minerali naturali, di flocculanti impiegati nel trattamento dell’acqua potabile. Arsenico, manganese e nichel, invece, sono metalli che possono essere presenti nell’acqua minerale naturale perché componenti caratteristici del suolo da cui sgorga la sorgente. Infine, le nostre analisi si sono concentrate sulla ricerca di composti indicatori di trattamenti di disinfezione, non consentiti dalla legge nel caso delle acque minerali naturali.
  • Bottiglia. Abbiamo, innanzitutto, verificato le caratteristiche ambientali delle bottiglie delle acque del nostro test, valutando: il peso della plastica utilizzata per ogni litro di acqua (sia quella della bottiglia sia quella del fardello, ossia del film che avvolge le 6 bottiglie), l’utilizzo di PET di recupero o di materiali rinnovabili, come ad esempio le bioplastiche e, infine, la presenza di un’etichetta in plastica, più facilmente riciclabile rispetto alla classica etichetta in carta. Tutte le bottiglie sono, state, poi sottoposte ad una valutazione della maneggevolezza, per verificarne la praticità d’uso, che ha preso in considerazione: la facilità di apertura e chiusura del tappo, sia alla prima apertura sia alle aperture successive, la maneggevolezza dell’impugnatura, la solidità della bottiglia e la facilità di mescita, sia per quanto riguarda il primo bicchiere, sia per quanto riguarda i bicchieri successivi al primo.

 

Fonte : Altroconsumo