Come scaricare i condizionatori dalle tasse?

Come scaricare i condizionatori dalle tasse?

Aprile 15, 2016 0 Di wp_9446713

Climatizzatori e pompe di calore possono essere scaricati dalle tasse. Ecco come fare per ottenere le detrazioni e per calcolare l’IVA agevolata al 10%.

Sia per cambiarli durante una ristrutturazione o per inserirne di nuovi durante l’acquisto della nuova casa o semplicemente per acquistarli per la prima volta (lo si faccia a scopo di riscaldamento attraverso l’uso di pompe di calore o per rinfrescare l’ambiente) e anche senza una ristrutturazione in corso, l’acquisto di condizionatori e climatizzatori può essere detratto dalle tasse.

 

La detrazione dei condizionatori è pari al 50% del loro costo se il nuovo impianto è costituito da una pompa di calore – anche se essa non è ad alta efficienza ma comunque genera un risparmio energetico. A tale detrazione va aggiunta una riduzione dell’IVA al 10%. Al termine dell’articolo spieghiamo come calcolare l’aliquota IVA in maniera esatta.

Il bonus condizionatori per ristrutturazione edile appena descritto è valido solo nei seguenti casi:

  • unità immobiliari residenziali
  • parti comuni
  • condomini

Il bonus condizionatori disponibile quando essi sono ad alta efficienza energetica, consiste in una detrazione del 65% del costo.

I condizionatori devono però in questo caso sostituire l’impianto di riscaldamento esistente.

Il bonus condizionatori risparmio energetico è fruibile sulle seguenti unità:

  • abitazioni
  • uffici
  • negozi e unità commerciali

Con il bonus mobili – del quale abbiamo parlato in passato – è possibile operare una detrazione del 65% del costo dei condizionatori se si realizza una ristrutturazione edilizia straordinaria.

Il bonus mobili difatti riguarda sia l’acquisto di mobili sia quello di grandi elettrodomestici in classe A+ (o per i forni in classe A) e in questa categoria sono compresi i condizionatori e i climatizzatori.

In questo caso il bonus condizionatori può essere fruito per la ristrutturazione straordinaria su:

  • singole abitazioni
  • condomini

Nel caso in cui non si abbia in corso una ristrutturazione è possibile comunque fruire di una detrazione fiscale perché l’intervento stesso costituisce un lavoro agevolabile per il 50% del costo, in quanto elemento che rende più efficiente i consumi.

 

Per ottenere il bonus climatizzatori e applicare la detrazione di cui abbiamo detto, è necessario che l’acquisto venga effettuato con un mezzo di pagamento tracciabile (ma non assegno o cambiale).

Il mezzo più usato è il bonifico parlante, ovvero un bonifico per il quale viene impostata una specifica causale dalle banche.

In alternativa è possibile pagare attraverso carte di credito e di debito.

In ogni caso è fondamentale ai fini fiscali conservare le ricevute di pagamento per gli anni durante i quali la detrazione viene fruita.

Acquisto condizionatori: IVA al 10%

L’IVA agevolata per i condizionatori è stabilita dalla risoluzione 25/E dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 6 marzo 2015. La risoluzione stabilisce che i condizionatori sono considerati bene significativo [1] [2], dunque per l’acquisto si applica un’aliquota appunto più bassa non già sui condizionatori stessi bensì su un valore effettuato “sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi. Il valore delle materie prime e semilavorate, nonché degli altri beni necessari per l’esecuzione dei lavori, forniti nell’ambito della prestazione agevolata, non deve essere individuato autonomamente in quanto confluisce in quello della manodopera[1].

[1] Circ. Agenzia delle Entrate 71/E del 7 aprile del 2000

[2] DM del Ministero delle finanze Ministero delle Finanze 29 dicembre 1999

Fonte : http://business.laleggepertutti.it