Esenzioni dal ticket :quali sono e come ottenerle

Esenzioni dal ticket :quali sono e come ottenerle

Febbraio 4, 2016 0 Di wp_9446713

L’esenzione, indicata all’interno della “famosa” ricetta rossa, ormai soppiantata dalla ricetta elettronica in diverse Regioni, si applica in ipotesi particolari, che differiscono a seconda delle prestazioni richieste: possiamo infatti parlare di esenzione regolata dalla normativa nazionale , relativamente a visite ed esami, oppure di esenzione regolamentata da normative regionali, relativamente alla spesa per l’acquisto dei farmaci.

Esenzione ticket sulle prestazioni medico-sanitarie

Per le prestazioni medico-sanitarie, come visite ed esami, sopravvissute al maxi-taglio appena effettuato dal Decreto appropriatezza, continua ad applicarsi, per i soggetti non esenti, un ticket massimo di 36,15 euro: tale importo si riferisce ad una singola ricetta, che può contenere sino a 8 prestazioni della stessa categoria. All’importo sono aggiunti, dal 2011, 10 euro, quali quota fissa per le prestazioni specialistiche.

Possono essere esonerati dal ticket per le prestazioni medico-sanitarie i seguenti soggetti:

– soggetti esentati per condizioni socio/reddituali ;

– soggetti esentati per invalidità;

– soggetti esentati in ragione di particolari patologie;

– donne in gravidanza;

– ulteriori categorie di soggetti previste dalle singole normative regionali.

Le condizioni personali e sociali, associate a determinate situazioni reddituali, che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo (ticket) sulle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e sulle altre prestazioni specialistiche ambulatoriali. Per le esenzioni dal ticket sui medicinali, occorre verificare le regole vigenti per la propria Regione di appartenenza

Possono essere esonerati dal ticket, in ragione delle particolari condizioni sociali o reddituali:

Categorie di esenti

  • Cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01)
  • Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico
    (CODICE E02)
  • Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico
    (CODICE E03)
  • Titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico
    (CODICE E04)

Note

  1. Per “nucleo familiare” deve intendersi quello rilevante a fini fiscali (e non anagrafici), costituito dall’ interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari a carico (art. 1 del Decreto ministeriale 22/1993)
  2. Per “familiari a carico” si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, vale a dire i familiari per i quali l’interessato gode di detrazioni fiscali (in quanto titolari di un reddito inferiore a 2.840,51 euro).
  3. Il reddito complessivo del nucleo familiare è pari alla somma dei redditi dei singoli membri del nucleo.
  4. Ai fini dell’esenzione per motivi di reddito, è necessario prendere in considerazione il reddito complessivo riferito all’anno precedente.
  5. Il termine “disoccupato” è riferito esclusivamente al cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un’attività di lavoro dipendente e sia iscritto all’Ufficio del lavoro in attesa di nuova occupazione.

Come si esercita il diritto all’esenzione e nuove modalità di verifica

Nel corso del 2011 sono gradualmente entrate in vigore nelle Regioni le nuove modalità di verifica delle esenzioni per reddito, stabilite dal Decreto Ministeriale 11 dicembre 2009.

Nelle Regioni che hanno già recepito il Decreto il medico prescrittore (medico di famiglia e pediatra), che possiede la lista degli esenti fornita dal sistema Tessera Sanitaria, all’atto della prescrizione di prestazioni di specialistica ambulatoriale verifica, su richiesta dell’assistito, il diritto all’esenzione (per i codici E01, E03, E04), lo comunica all’interessato e riporta il relativo codice sulla ricetta.

Se l’assistito non risulta nell’elenco degli esenti, il medico annulla con un segno la casella contrassegnata dalla lettera «N» (non esente) presente sulla ricetta. L’assistito, dunque, non deve più apporre nessuna firma sulla ricetta (come accadeva in precedenza e come accade nelle Regioni in cui non sono state ancora recepite le nuove modalità).

Se un assistito ritiene di possedere i requisiti per l’esenzione al ticket per reddito, ma non compare nella lista in possesso del medico, deve rivolgersi alla propria ASL di appartenenza.

In ogni caso, l’esenzione relativa allo stato di disoccupazione (codice E02),  deve essere autocertificata annualmente dall’assistito presso la ASL di appartenenza che rilascia un apposito attestato.

Per verificare le regole in vigore nella propria Regione, consultare i siti regionali:

Esenzioni per invalidità

Il riconoscimento di una invalidità garantisce il diritto all’esenzione per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche. Le categorie di invalidità a cui viene riconosciuta l’esenzione e le prestazioni di cui possono fruire gratuitamente

Sia in caso di diritto all’esenzione totale, che parziale, è necessario, per fruire dell’agevolazione, il certificato di accertamento dello stato di invalidità o dell’infortunio sul lavoro, da parte delle competenti Commissioni mediche (leggi la nostra guida: come chiedere il riconoscimento dell’invalidità).

Di seguito vengono indicate le categorie di invalidi che godono di questo beneficio, in base a quanto stabilito nel Decreto ministeriale 1° febbraio 1991 (pdf, 10 Kb), art. 6. Lo stato ed il grado di invalidità devono essere accertate dalla competente Commissione medica della Azienda sanitaria locale di residenza dell’assistito. L’accertamento costituisce condizione necessaria per il rilascio dell’attestato di esenzione.

Per le seguenti categorie:

  • invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla I alla V
  • invalidi civili ed invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3
  • invalidi civili con indennità di accompagnamento
  • ciechi e sordomuti
  • ex deportati nei campi di sterminio nazista KZ (categoria equiparata dalla legge agli invalidi e mutilati di guerra)
  • vittime di atti di terrorismo o di criminalità organizzata

sono esenti tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche.

Per le altre categorie di seguito elencate:

  • invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla VI alla VIII
  • invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai 2/3
  • coloro che abbiano riportato un infortunio sul lavoro o una malattia professionale

sono invece esenti le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio ed altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia invalidante.

Gli invalidi di guerra, titolari di pensione diretta vitalizia, hanno diritto a ritirare gratuitamente i medicinali appartenenti alla classe “C” su prescrizione del medico che ne attesti la comprovata utilità.

 

L’interessato deve poi consegnare il certificato al medico, che deve rilevare il relativo codice di esenzione da riportare sulla ricetta cartacea o elettronica.

Le informazioni per richiedere l’attestato di esenzione alla propria ASL, cercare le patologie che danno diritto all’esenzione (per nome o per codice) e conoscere le prestazioni alle quali si ha diritto se esenti

Quali malattie croniche e invalidanti danno diritto all’esenzione dal ticket

Le malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo (ticket) delle prestazioni sanitarie correlate sono individuate dal DM 28 maggio 1999, n. 329, successivamente modificato dal DM 21 maggio 2001, n. 296 e dal regolamento delle malattie rare (DM 18 maggio 2001, n. 279).

Consulta l’elenco aggiornato delle malattie esenti e delle relative prestazioni alle quali si ha diritto:

Come ottenere il certificato di esenzione

  • L’esenzione deve essere richiesta all’Azienda Sanitaria Locale di residenza, presentando un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie incluse nel DM 28 maggio 1999, n. 329 e successive modifiche. Il certificato deve essere rilasciato da un presidio ospedaliero o ambulatoriale pubblico.Sono validi ai fini del riconoscimento dell’esenzione anche:
    • la copia del verbale di invalidità
    • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica
    • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera privata accreditata, previa valutazione del medico del Distretto sanitario della Azienda Sanitaria Locale di residenza
    • i certificati delle Commissioni mediche degli Ospedali militari
    • le certificazioni rilasciate da Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione europea
  • L’Azienda Sanitaria Locale rilascia, nel rispetto della tutela dei dati personali, un attestato che riporta la definizione della malattia con il relativo codice identificativo e le prestazioni fruibili in esenzione.
  • Coloro che sono già esenti per le seguenti malattie: Angioedema ereditario, Dermatomiosite, Pemfigo e pemfigoidi, Anemie congenite, Fenilchetonuria ed errori congeniti del metabolismo, Miopatie congenite, Malattia di Hansen, Sindrome di Turner, Spasticità da cerebropatia, Retinite pigmentosa hanno diritto all’esenzione ai sensi del regolamento sulle malattie rare (DM 18 maggio 2001, n. 279) che prevede per queste condizioni una più ampia tutela.
  • Per ottenere informazioni utili sul nuovo sistema di esenzione e sulla documentazione clinica idonea da presentare alla propria Azienda Sanitaria Locale, è opportuno che l’assistito si rivolga al proprio medico di famiglia o al pediatra di libera scelta che saprà informarlo e indirizzarlo correttamente. Consulta anche l’elenco e i riferimenti delle Aziende Sanitarie Locali aggiornato al 2015.
  • Le malattie rare sono patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche, che presentano una bassa prevalenza, inferiore al limite stabilito a livello europeo di 5 casi su 10.000 abitanti.

    Il Decreto ministeriale 279/2001 (Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie), prevede che siano erogate in esenzione tutte le prestazioni appropriate ed efficaci per il trattamento e il monitoraggio della malattia rara accertata e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. In considerazione dell’onerosità e della complessità dell’iter diagnostico per le malattie rare, l’esenzione è estesa anche ad indagini volte all’accertamento delle malattie rare ed alle indagini genetiche sui familiari dell’assistito eventualmente necessarie per la diagnosi di malattia rara di origine genetica. Ai fini dell’esenzione il Regolamento individua 284 malattie e 47 gruppi di malattie rare.

    Tale disposizione si basa sulla considerazione che la maggior parte delle malattie rare è di origine genetica e che il relativo accertamento richiede indagini, a volte sofisticate e ad elevato costo, da estendere anche ai familiari della persona affetta.

    Per approfondire consulta:

Quando e per chi sono gratuiti gli accertamenti per la diagnosi precoce di alcuni tumori: mammografia, PAP Test, colonscopia
Le prestazioni specialistiche e diagnostiche che vengono erogate gratuitamente (senza ticket) alle coppie che desiderano avere un bambino e alle donne in stato di gravidanza
Nelle strutture pubbliche, il test HIV, in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus, è anonimo e gratuito

Oltre alle prestazioni diagnostiche attivamente offerte dalle Aziende sanitarie locali nell’ambito delle campagne di screening, il Servizio sanitario nazionale garantisce l’esecuzione gratuita degli accertamenti per la diagnosi precoce di alcuni tumori. In particolare, possono essere eseguiti in esenzione dal ticket:

  • la mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; qualora l’esame mammografico lo richieda sono eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello;
  • l’esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni;
  • la colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni.

La prescrizione è effettuata sul ricettario del Ssn e deve riportare il relativo codice di esenzione. L’intervallo di tempo indicato per ciascuna prestazione deve essere rispettato anche se il primo accertamento è stato eseguito privatamente.

Le coppie che desiderano avere un bambino e le donne in stato di gravidanza hanno diritto ad eseguire gratuitamente, senza partecipazione alla spesa (ticket) alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche, utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro. L’elenco di tali prestazioni è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998 (pdf, 100 Kb).

In particolare, il Decreto prevede che siano erogate gratuitamente:

  • le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche;
  • alcune analisi, elencate nell’allegato A (pdf, 80 Kb) al Decreto, da eseguire prima del concepimento, per escludere la presenza di fattori che possano incidere negativamente sulla gravidanza. Se la storia clinica o familiare della coppia evidenzia condizioni di rischio per il feto, possono essere eseguite in esenzione tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per accertare eventuali difetti genetici, prescritte dal medico specialista;
  • gli accertamenti diagnostici per il controllo della gravidanza fisiologica indicati, per ciascun periodo di gravidanza, dall’allegato B (pdf, 80 Kb) al Decreto. In caso di minaccia d’aborto, sono da includere tutte le prestazioni specialistiche necessarie per il monitoraggio dell’evoluzione della gravidanza;
  • tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per la diagnosi prenatale in gravidanza, nelle specifiche condizioni di rischio per il feto indicate nell’allegato C (pdf, 100 Kb) al Decreto, prescritte dallo specialista;
  • tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per il trattamento di malattie (preesistenti o insorte durante la gravidanza) che comportino un rischio per la donna o per il feto, prescritte di norma dallo specialista.

Consulta l’area Salute delle donne – Percorso nascita, per informazioni sullo “stato dell’arte” e gli aspetti normativi dell’assistenza alla gravidanza e al parto in Italia e per considerazioni e proposte per migliorare l’appropriatezza degli interventi nel settore

Oltre ai casi elencati, la normativa regionale può prevedere ulteriori condizioni di esenzione, ma solo, logicamente, relativamente ai residenti nel territorio della Regione stessa.

Esenzione dal ticket ed abolizione della tutela sanitaria

Come inizialmente accennato, il recente Decreto appropriatezza ha fatto cadere la tutela, e conseguentemente abolito il ticket, per 203 prestazioni, appartenenti alle seguenti aree:

odontoiatria geneticaradiologia diagnostica esami di laboratorio;  dermatologia allergologica;  medicina nucleare.

I medici possono comunque prescrivere tali prestazioni, in presenza di determinate condizioni: le condizioni di erogabilità devono essere valutate in base allo stato personale e clinico del beneficiario ed alla finalità terapeutica, diagnostica, prognostica o di monitoraggio.

È chiaro che, laddove il medico ritenga che sussistano le condizioni di erogabilità, se il soggetto rientra nei casi di esenzione dal ticket, l’esonero è sempre valido.

Esenzione dal ticket sui farmaci

Sinora abbiamo visto i casi di esenzione dal ticket relativamente alle prestazioni sanitarie, contemplati dalla legislazione nazionale: la normativa delle singole Regioni, invece, regolamenta l’eventuale introduzione di ticket sui farmaci di fascia A [8].

I farmaci, difatti, si dividono in 3 categorie:

fascia A: si tratta di medicinali essenziali e di medicinali finalizzati alla cura di malattie croniche; normalmente sono pagati dal servizio sanitario nazionale (SSN), ma alcune regioni impongono un ticket di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico dei cittadini, prevedendo comunque delle esenzioni;

fascia C: si tratta di medicinali non considerati essenziali, finalizzati alla cura di patologie minori o di lieve entità; sono a totale carico del cittadino, ma possono essere gravati da un ticket stabilito a livello regionale;

fascia C-bis: si tratta di medicinali di automedicazione a totale carico del cittadino.

Anche i farmaci equivalenti (o generici) sono divisi nelle stesse 3 fasce: si tratta di medicinali che contengono gli stessi principi attivi dei farmaci “originali”, ma prodotti da un’altra casa farmaceutica meno “blasonata”, solitamente con prezzo più basso. Se il paziente, pur esistendo una farmaco equivalente rispetto al medicinale di fascia A prescritto dal medico, sceglie comunque di acquistare quello originale, è tenuto a corrispondere la differenza di prezzo.

Molte regioni non prevedono compartecipazione del cittadino alla spesa per i farmaci di fascia A (come la Toscana, l’Emilia Romagna, l’Umbria, le Marche, la Sardegna, la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia, la Basilicata e la Provincia autonoma di Trento); altre, come la Lombardia, applicano il ticket per la ricetta (massimo 4 euro) e per l’acquisto del farmaco (massimo 2 euro), prevedendo delle esenzioni in base alle condizioni e al reddito; altre ancora, come il Lazio, stabiliscono importi variabili a seconda del prezzo di vendita del farmaco (massimo 4 euro a confezione se il prezzo supera i 5 euro, altrimenti 2,5 euro).

A prescindere dalle differenze esistenti tra singole Regioni, è comunque possibile individuare delle macro-tipologie di esenzione valide in tutti i territori:

esenzione per patologia: il procedimento per richiedere l’esenzione è identico a quello già descritto in merito all’esenzione dal ticket per le prestazioni sanitarie; è necessario inserire nel certificato sia il codice di esenzione nazionale, da indicare sulle ricette per visite ed esami, sia il codice regionale, da indicare nelle ricette per la prescrizione dei farmaci; l’esenzione per patologia può riguardare tutti i farmaci (esenzione totale), o solo quelli legati alla patologia (esenzione parziale);

esenzione per invalidità: l’esonero collegato al possesso d’invalidità è differente da Regione a Regione; in alcuni territori è sufficiente un’invalidità superiore al 67%, mentre in altri territori è necessaria l’invalidità civile al 100%, oppure per lavoro o per causa di servizio; il procedimento per la richiesta dell’esenzione è identico a quello già osservato per l’esenzione per invalidità a livello nazionale;

esenzione per età e condizioni socio reddituali: le condizioni sociali ed economiche da rispettare sono le stesse richieste per i codici di esenzione nazionale E03 ed E04; alcune Regioni, però, riconoscono il diritto all’esonero dal ticket anche in presenza di condizioni migliori;

altre tipologie di esenzione: ogni Regione può, infine, prevedere particolari situazioni che danno diritto all’esonero dal pagamento del ticket per i farmaci; ad esempio, per i soggetti residenti in territori colpiti da eventi sismici, minori sottoposti a tutela, etc.; occorre far riferimento, dunque, alla singola normativa regionale.

 Fonti http://www.laleggepertutti.it/  http://www.salute.gov.it/