Imu e comodato ai figli: emendamento approvato, ecco cosa cambia

Imu e comodato ai figli: emendamento approvato, ecco cosa cambia

Dicembre 19, 2015 0 Di wp_9446713

Cosa cambia nelle agevolazioni IMU per gli immobili concessi in uso gratuito a genitori e figli?

Per gli immobili dati in comodato d’uso ai parenti di primo grado (genitori e figli) cambia nuovamente l’IMU. E’ stato approvato dalla Commissione Bilancio della Camera un emendamento che introduce una riduzione del 50% della base imponibile IMU, a partire dal 2016, per gli immobili concessi in comodato d’uso a genitori e figli.

Le restrizioni per poter fruire della riduzione, però, sono molte:

  • l’immobile deve essere situato in italia
  • il proprietario deve risidere anagraficamente nello stesso comune in cui è sito l’immobile
  • il proprietario deve dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è sito l’immobile

Cambia però la norma che voleva che il comodante fosse in possesso di un unico immobile: si potrà fruire della riduzione, infatti, anche se in possesso di un altro immobile nello stesso comune adibito ad abitazione principale (non di lusso). L’unica restrizione che resta è che il comodatario, colui che riceve in uso l’immobile, non possieda altri immobili sul territorio nazionale.

L’obiettivo della misura è quello di premettere a genitori e figli di concedere in uso gratuito un eventuale secondo immobile che possiedono nello stesso comune di residenza avendo una riduzione della metà sull’imposta IMU da pagare. In questo modo, però, salta l’agevolazione che consentiva ai Comune di assimilare le case concesse in comodato a figli e genitori all’abitazione principale.

Imu e comodato ai figli: emendamento approvato, ecco cosa cambia

commenti da http://www.idealista.it/news/finanza-personale/fisco/2015

Altro giro, altra corsa per le case date in comodato gratuito dai genitori ai figli. Secondo le ultime modifiche introdotte alla legge di Stabilità in Commissione Bilancio alla Camera, nel 2016 non ci sarà un’esenzione totale, ma uno sconto del 50% applicabile però anche nel caso in cui il comodante possieda un altro immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune.La norma in vigore dal 2016 cancellerà le attuali regole sul comodato d’uso. Queste permettevano ai Comuni di assimiliare all’abitazione principale la casa data in comodato ai genitori e figli senza il vincolo che i due abitassero nello stesso Comune.