Contratti a tutele crescenti: i primi licenziamenti “a sorpresa”

Contratti a tutele crescenti: i primi licenziamenti “a sorpresa”

Novembre 17, 2015 0 Di wp_9446713

Polemiche sui contratti a tutele crescenti dopo le testimonianze sui primi licenziamenti “a sorpresa” ma non troppo

I contratti a tutele crescenti introdotti con il Jobs Act segnano la fine del precariato o dell’indeterminato inteso come posto sicuro? Fin dall’introduzione di questa nuova forma contrattuale sono stati palesati grossi dubbi in merito ma le perplessità si fanno più forti ora che, a distanza di pochi mesi, arrivano già le prime testimonianze sui licenziamenti.

Contratto a tutele crescenti: licenziamento più facile?

Licenziamento con contratto a tutele crescenti: i primi casi

A parlare per primo è stato Mario B., operaio trentunenne, padre di due figli di 12 e 3 anni. La sua storia è la prima a balzare alla cronaca grazie alla denuncia del sindacalista della Cisl Massimo Albanesi si fa così portavoce di casi simili.

La durata del suo contratto a tutele crescenti, stipulato dalla Pigna Envelopes di Udine è stata di otto mesi. Alcuni lavoratori in Italia sono stati licenziati anche prima ma hanno preferito non rendere pubblica la loro storia.

Mario racconta di aver appreso con sorpresa la notizia del taglio del personale e di aver provato sulla sua pelle quanto siano instabili questi nuovi contratti: “Se sei precario, te lo puoi aspettare. Se sai di essere a tempo indeterminato, no. E invece ho scoperto così che ero precario lo stesso. Da un momento all’altro a casa, l’ho trovato ingiusto, una mancanza di rispetto dal punto di vista umano. E ho ripensato all’articolo 18…”.

Licenziamento con contratto a tutele crescenti: garanzie e alternative al reintegro

Il contratto a tutele crescenti ha cancellato il reintegro in caso di licenziamento. In questi casi è previsto un indennizzo. Chi viene licenziato ha diritto alla disoccupazione. L’emergere di questi primi casi di licenziamento fanno riaffiorare anche le polemiche sul Job Act.

Contratti a tutele crescenti: i primi licenziamenti “a sorpresa”