Controllo sui conti corrente: chi non preleva ha entrate in nero?

Controllo sui conti corrente: chi non preleva ha entrate in nero?

Novembre 12, 2015 0 Di wp_9446713

Controlli sul conto: se i risparmi sono giacenti e senza movimenti dal bancomat l’Agenzia delle Entrate possono concludere che si tratti di evasione fiscale?

I controlli sui conti corrente prendono di mira anche i prelievi dal bancomat. Diversi contribuenti hanno segnalato di aver ricevuto accertamenti fiscali basati sulla giacenza ferma sul conto. In altre parole, in assenza di movimenti in uscita dal conto corrente, l’Agenzia delle Entrate potrebbe insospettirsi, interrogarsi sui mezzi di sostentamento del correntista e presumere l’evasione fiscale.

E se nel caso di un coniuge con stipendio fisso o ad esempio di altri redditi (come case in affitto) si potrebbe obiettare che la coppia usa quello, nel caso di coniuge disoccupato o contribuente single i dubbi valorizzano ancora di più. Va da sé che controlli di questo tipo presuppongono inevitabilmente indizi presuntivi gravi: in queste fattispecie infatti, per parlare di evasione fiscale, occorrerebbe valutare la capacità dell’intero nucleo familiare non del singolo contribuente per via degli intuitivi vincoli di assistenza economica che legano le persone che fanno parte dello stesso nucleo familiare.

Avrebbe senso sospettare l’evasione in questi controlli se il contribuente è single, orfano e senza altre entrate fisse mensili. Dal punto di vista tecnico invece nulla osta a questi controlli: le banche dati telematiche infatti hanno spinto i controlli dell’Agenzia delle Entrate incrociando i dati dell’Anagrafe Tributaria. I controlli scattano solitamente per gap tra il reddito dichiarato e il tenore di vita non inferiori al 20%. Questo tipo di presunzioni sono ad oggi però ancora piuttosto rare.

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