Rimborso benzina per trasferte di lavoro: il tragitto da casa super tassato

Rimborso benzina per trasferte di lavoro: il tragitto da casa super tassato

Novembre 3, 2015 0 Di wp_9446713

Rimborso benzina per trasferte fuori dal Comune: come cambia il conteggio chilometrico in base al punto di partenza. La distanza casa-lavoro è reddito imponibile

Attenzione al conteggio chilometrico per il rimborso benzina richiesto per le trasferte di lavoro. L’Agenzia delle Entrate infatti, con la risoluzione n. 92/E del 30 ottobre, ha reso noti chiarimenti importanti sui criteri usati per calcolare il rimborso. Nello specifico ha previsto che, quando la distanza percorsa dal dipendente per raggiungere la località di missione risulta maggiore dalla propria residenza rispetto allo stesso tragitto calcolato dalla sede di servizio, la parte eccedente del rimborso benzina, necessaria proprio a coprire questa distanza superiore, viene considerata reddito imponibile.

Rimborso benzina chilometrico: le tabelle ACI

Rimborso benzina per trasferte fuori dal comune: quando è reddito imponibile

Con la risoluzione in analisi l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un’istanza di interpello di una compagnia di assicurazioni con dipendenti che vengono spesso mandati in trasferta al di fuori del territorio comunale. Si precisa che “il riferimento per la determinazione del chilometraggio è la sede di lavoro, o il domicilio nelle situazioni in cui quest’ultimo sia più funzionale alla trasferta stessa, nei limiti dei chilometri effettivamente percorsi”.

Se quindi, per via della maggiore distanza della casa dal luogo di destinazione della trasferta o missione, al dipendente viene erogato un rimborso chilometrico superiore a quello che gli sarebbe stato riconosciuto partendo dalla sede di lavoro, la differenza è da considerarsi reddito imponibile sulla base di quanto previsto dall’art. 51, comma 1, TUIR.

Tutti i dati dovranno risultare dalla documentazione interna appositamente conservata dal datore di lavoro.

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