Gli indirizzi Internet sono esauriti, è l’ora dell’IPv6

Gli indirizzi Internet sono esauriti, è l’ora dell’IPv6

Ottobre 30, 2015 0 Di wp_9446713

Dopo il superamento di quattro miliardi di combinazioni è il momento del nuovo protocollo.                                              Ecco dove è già disponibile nel nostro Paese

stralcio da Corriere.it e da http://www.hostingtalk.it/

Nelle ultime settimane in Italia è tornato al centro del dibattito il tema della banda ultralarga e della digitalizzazione. Ma l’infrastruttura Internet sta vivendo un’altra fase cruciale, anche se meno visibile agli utenti. E riguarda tutto il mondo. Gli indirizzi Ip sono ormai esauriti. Nello specifico, la quarta versione del protocollo, IPv4, che permette il collegamento tra i computer alla rete, consente quattro miliardi di combinazioni. È il suo limite storico, che è stato superato nel settembre scorso.

L’IPv6 in 14 città

Nel Regno Unito British Telecom ha annunciato che il passaggio definitivo al nuovo protocollo è previsto per la fine del 2016 e, in Italia, Fastweb è il primo operatore ad aver attivato il nuovo tipo di connessioni per i clienti domestici. Dal 7 settembre tutti i nuovi utenti delle città di Ancona, Bari, Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Legnano, Livorno, Monza, Padova, Pescara, Pisa, Reggio Emilia, Varese e Verona sono attivati direttamente con indirizzi IPv6. Servizio che verrà esteso entro la fine dell’anno a Milano e per l’inizio del 2016 a Roma. Non si tratta del solo provider italiano impegnato nella diffusione del nuovo protocollo, ma nessun altro è in fase così avanzata.

ma quanto mi costi !

Il problema, in riferimento al mercato USA ma non solo, riguarda invece le piccole aziende o realtà che non potranno permettersi il passaggio ad IPv6: quest’ultimo richiede infatti l’acquisto di nuovo e costoso hardware per erigere un’infrastruttura di rete compatibile; l’ampliamento del proprio network attraverso l’aggiunta di “vecchi” indirizzi è un’altra strada ardua da praticare, visti i prezzi raggiunti dai preziosi IPv4.

Come se non bastasse, si fa riferimento ad alcuni studi di Akamai, gli IPv6 non sembrano apportare particolari vantaggi prestazionali agli utilizzatori: “[…] Talvolta gli indirizzi IPv4 mostrano latenze inferiori, altre volte sono gli IPv6 ad ottenere latenze migliori. Ciò suggerisce che IPv4 ed IPv6 offrono prestazioni simili ma anche differenti nel tempo” ha dichiarato Arthur Berger (research scientist presso Akamai) alla testata online Computerworld.

L’esaurimento degli indirizzi IPv4 ha generato qualche allarmismo, spesso ingiustificato. Le preoccupazioni però non sono infondate: «Almeno per qualche altro anno non ci saranno problemi per chi usa le tecnologie tradizionali. Ma ciò non vale per l’Internet of Things: per questo tipo di dispositivi la flessibilità dell’IPv6 è fondamentale».

http://www.corriere.it/tecnologia/provati-per-voi/15_ottobre_21/gli-indirizzi-internet-sono-esauriti-ora-dell-ipv6-italia-prime-connessioni-sono-gia-pronte-aa66a964-77f5-11e5-a261-7b6523bc1f39.shtml

USA e Canada, IPv4 in esaurimento. E’ l’ora di IPv6?