Pensione: la totalizzazione dei contributi. Requisiti. Come fare domanda

Pensione: la totalizzazione dei contributi. Requisiti. Come fare domanda

Ottobre 6, 2015 0 Di wp_9446713
La totalizzazione consente l’acquisizione del diritto ad un’unica pensione di vecchiaia, di anzianità, a quei lavoratori che hanno versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali e che altrimenti non avrebbero potuto utilizzare tutta o in parte la contribuzione versata.
Dal 1° gennaio 2012, è possibile cumulare i periodi assicurativi non coincidenti, anche inferiori a tre anni, al fine del conseguimento di un’unica pensione.
CHI È INTERESSATO
Sono interessati i lavoratori che hanno versato contributi in casse o fondi pensionistici diversi e che non vogliono, perché troppo onerosa, o non possono, perché non prevista dalle norme vigenti, richiedere la ricongiunzione dei contributi in un unico fondo di previdenza.
La totalizzazione può essere utilizzata da tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti.
Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un’unica pensione, i lavoratori iscritti:
  • a due o più forme di assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti
  • alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria
  • alle forme pensionistiche obbligatorie, agli appositi albi o elenchi gestiti dagli Enti previdenziali privatizzati
  • alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati
  • al fondo di previdenza per il clero secolare e per i ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica.
Può essere liquidata anche una pensione in regime di totalizzazione con sola contribuzione Inps (ad es. con contribuzione da lavoro dipendente e/o da lavoro autonomo con versamento nella gestione separata).
La facoltà di totalizzazione può essere esercitata dai superstiti per la liquidazione della pensione ai superstiti di assicurato, anche se quest’ultimo sia deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione.
Ai fini del raggiungimento dell’anzianità contributiva necessaria per il diritto alla pensione in totalizzazione sono utili anche i periodi contributivi versati all’estero in Paesi comunitari e in Paesi legati all’Italia da convenzioni bilaterali di Sicurezza Sociale.
Esclusioni
La totalizzazione non può essere richiesta se il lavoratore:
  • è già titolare di una pensione diretta liquidata in uno dei fondi di previdenza dove ha versato i contributi
  • ha richiesto e accettato la ricongiunzione dei periodi assicurativi (leggi 29/1979 e 45/1990) in data successiva al 3 marzo 2006.
La titolarità di pensione diretta a carico di una delle gestioni previdenziali in cui è stata versata contribuzione è causa ostativa anche se la richiesta di totalizzazione riguarda altre gestioni diverse da quella in cui stata concessa la prestazione.
PENSIONE DI VECCHIAIA IN REGIME DI TOTALIZZAZIONE
Il diritto alla pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione si matura al perfezionamento dei seguenti requisiti:
  • raggiungimento dei 65 anni di età, sia per gli uomini sia per le donne
  • anzianità contributiva complessiva di almeno 20 anni (1040 contributi settimanali)
  • sussistenza degli ulteriori requisiti, diversi da quelli di età ed anzianità contributiva, eventualmente previsti dai singoli ordinamenti per l’accesso alla pensione di vecchiaia (cessazione del rapporto di lavoro, ecc.).
L’anzianità contributiva deve essere accertata sommando le settimane accreditate per periodi non coincidenti possedute in due o più forme assicurative di iscrizione.
I requisiti anagrafico (65 anni) e contributivo (20 anni) previsti per il riconoscimento del trattamento pensionistico di vecchiaia in regime di totalizzazione prescindono da eventuali diversi requisiti di età e di anzianità contributiva prescritti dagli ordinamenti di tutte le gestioni interessate per il diritto alla pensione di vecchiaia.
Il requisito anagrafico a decorrere dal 1° gennaio 2013 deve essere adeguato agli incrementi alla speranza di vita.
PENSIONE DI ANZIANITÀ IN REGIME DI TOTALIZZAZIONE
Il diritto alla pensione di anzianità in regime di totalizzazione si perfeziona:
  • con un’anzianità contributiva di almeno 40 anni di contributi (2080 contributi settimanali) sommando i periodi non coincidenti versati nelle diverse gestioni
  • se sussistono gli ulteriori requisiti, diversi da quelli di età ed anzianità contributiva, eventualmente previsti dai singoli ordinamenti per l’accesso alla pensione di vecchiaia (cessazione del rapporto di lavoro, ecc.).
Il requisito contributivo (40 anni) deve essere raggiunto escludendo i contributi figurativi accreditati per disoccupazione e per malattia.
Il requisito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 2013 deve essere adeguato agli incrementi alla speranza di vita.
LA DOMANDA
Deve essere presentata, dal lavoratore o dal familiare superstite, all’ultimo Ente pensionistico presso il quale è iscritto o è stato iscritto in caso di pregressa cessazione dell’attività lavorativa.
Nella domanda devono essere indicati tutti gli Enti presso i quali il lavoratore ha contribuito. La sede che riceve la domanda dovrà attivarsi per avviare il procedimento con gli altri Enti interessati.
La domanda di pensione di reversibilità di pensione diretta liquidata con la totalizzazione deve essere presentata all’Inps che ne effettuerà il pagamento.