Approvato lo scorso 4 settembre il decreto legislativo attuativo del Jobs Act: guida all’assegno di ricollocazione. Importo e beneficiari.

Approvato lo scorso 4 settembre il decreto legislativo attuativo del Jobs Act: guida all’assegno di ricollocazione. Importo e beneficiari.

Settembre 13, 2015 0 Di wp_9446713

Approvato lo scorso 4 settembre il decreto legislativo attuativo del Jobs Act: guida all’assegno di ricollocazione abbinato alla Naspi 2015. Importo e beneficiari.

Assegno di ricollocazione: guida all’importo e all’utilizzo del voucher per il lavoro dei disoccupati

L’assegno di ricollocazione fornisce ai disoccupati in cerca di lavoro una sorte di “dote”: un importo, in media intorno ai 1500 euro, da destinare all’agenzia interinale che trova un lavoro idoneo al curriculum del candidato.

Quest’ultimo, ripetiamo, deve essere disoccupato da almeno quattro mesi e percepire la Naspi.

L’importo dell’assegno di ricollocazione viene calcolato sulla base del profilo di occupabilità del candidato. In altre parole, più sarà stimata difficile l’impresa della ricerca del lavoro titolare dell’assegno e più cospicuo sarà l’importo.

Nei casi più complicati può arrivare anche a 3-4 mila euro anche se l’importo medio è di 1500 euro.

Sarà il disoccupato beneficiario della Naspi a decidere a quale struttura, pubblica o privata, rivolgersi per la ricerca del lavoro. A sua disposizione sarà posto un job advisor, ovvero una sorta di tutor.

Per i Centri per l’impiego o soggetti accreditati, l’importo dell’assegno di ricollocazione non costituirà reddito imponibile. Il voucher di ricollocazione però sarà consegnato solo nel momento in cui il disoccupato troverà lavoro.

Per tutta la durata dell’assegno di ricollocazione viene sospeso il patto di servizio.