Chiarimenti INPS sulle modalità di calcolo della durata dell’indennità NASpI: la guida passo passo.

Chiarimenti INPS sulle modalità di calcolo della durata dell’indennità NASpI: la guida passo passo.

Agosto 3, 2015 0 Di wp_9446713

NASpI: calcolo durata indennità

Con la Circolare n. 142/2015 l’INPS ha fornito nuovi chiarimenti in tema di NASpI,

l’assicurazione sociale per l’impiego introdotta dalla Riforma Ammortizzatori Sociali del Jobs Act che viene corrisposta a coloro che perdono il lavoro a partire dallo scorso 1° maggio. Tra i chiarimenti ad integrazione della Circolare n.94/2015 vengono forniti elementi utili all’interpretazione del paragrafo 2.5 punto 4) della Circolare stessa, in merito agli effetti sul calcolo della durata della NASpI.

=> NASpI: le istruzioni INPS

Calcolo durata NASpI

A fronte delle segnalazioni pervenute da diversi canali di utenza, l’INPS, fornisce una guida passo per passo al calcolo della durata della NASpI. Per determinare la durata della prestazione NASpIvanno effettuati i seguenti calcoli:

  1. vanno considerate le prestazioni di Disoccupazione ordinaria (DSO) e ASpI il cui biennio di osservazione (eventualmente ampliato in caso di presenza di periodi neutri) risulti a cavallo dell’inizio del quadriennio di osservazione per la determinazione della durata dell’indennità NASpI. L’INPS illustra nel dettaglio come procedere al calcolo sia per la prima prestazione DSO o ASpI, ovvero per quella con la data di cessazione più vecchia, che per quelle successive;
  2. effettuato tale calcolo, vanno considerate tutte le domande di prestazione DSO, ASpI, miniASpI, NASpI, DS Requisiti ridotti e miniASpI 2012 del lavoratore già percepite con data cessazione nel quadriennio ad esclusione di quelle già esaminate al punto 1, e cioè delle prestazioni di Disoccupazione ordinaria (DSO) e ASpI il cui biennio di osservazione (eventualmente ampliato) risulti a cavallo dell’inizio del quadriennio di osservazione per la determinazione della durata dell’indennità NASpI;
  3. si considerano i contributi del lavoratore nel quadriennio di osservazione (eventualmente ampliato) prima della data cessazione attività a seguito della quale viene richiesta la NASpI;
  4. si sommano i contributi nel quadriennio calcolati al punto 3 e si riducono del numero delle settimane di contributi utilizzate (quelle calcolate ai punti precedenti), facendo comunque salvi i contributi derivati dai rapporti di lavoro successivi alla data cessazione che ha dato luogo all’ultima indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore;
  5. si divide per 2 il risultato.

Effettuati tutti i passaggi si ottiene la durata della prestazione NASpI.

=> Domande NASpI online: guida completa

L’Istituto precisa quindi che:

“Per tutte le prestazioni di disoccupazione ordinaria con requisiti normali (DSO) o di ASpI le cui ultime 52 settimane di contribuzione che vi hanno dato luogo siano a cavallo dell’inizio del quadriennio, la valutazione della contribuzione utilizzata – calcolata così come indicato al punto 1) dello stesso paragrafo 2.5 – deve essere ricondotta prioritariamente ai periodi contributivi più risalenti delle ultime 52 settimane di contribuzione che hanno dato luogo a prestazioni di DSO o ASpI, anche se detta contribuzione si colloca al di fuori del quadriennio di riferimento”.

Per maggiori informazioni consultare la Circolare INPS n. 142/2015.   https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Circolari/Circolare%20numero%20142%20del%2029-07-2015.htm&iIDDalPortale=&iIDLink=-1