Hacking Team, il software Rcs che può truccare il computer con false prove

Hacking Team, il software Rcs che può truccare il computer con false prove

Luglio 12, 2015 0 Di wp_9446713

Il trojan è parte integrante della soluzione offerta all’intelligence e alle polizie di tutto il mondo.

Secondo l’ad di Ht avrebbe consentito di risolvere numerosi casi giudiziari. E proprio la sua capacità di intromettersi nei dispositivi potrebbe gettare un’ombra pesante su anni di investigazioni e indagini giudiziarie

Un potere quasi assoluto. Non solo di controllo e di intrusione, ma anche di manipolazione e creazione della realtà, attraverso l’alterazione a distanza delle memorie dei computer.

Un delitto perfetto, reso possibile dalle potenzialità offensive del softwaredella società milanese Hacking Team, usato dalle polizie e dai governi di tutto il mondo, il Remote control system (Rcs).

“Un sistema invisibile di spyware per attaccare, infettare e monitorare computer e smartphone”, come definito della stessa società HT nei suoi manuali. In grado però, secondo quanto emerge documenti tecnici pubblicati in seguito all’attacco informatico subito dalla società milanese – anche di inserire file creati ad arte che risulterebbero perfettamente integrati nella memoria dell’hard disk di un computer, tanto da sembrare autentici.

Il sospetto che il trojan di HT, venduto alle autorità di mezzo mondo, potesse prendere il controllo dei dispositivi colpiti e inserire file nella memoria dei computer era stato evidenziato già nel 2013, con la pubblicazione su Wikileaks di una presentazione del programma Rcs da parte di HT.

Ora, con l’attacco informatico e la successiva ammissione di vulnerabilità da parte dell’azienda milanese, la conferma che questa funzione esiste ed è parte integrante della soluzione offerta all’intelligence e alle polizie di tutto il mondo.

“In Italia lo usano tutti, ma proprio tutti”, scrive l’ad di Hacking Team, David Vincenzetti, in una delle migliaia di email aziendali pubblicate da Wikileaks.

E tramite il software Rcs, secondo l’ad di HT, sarebbero stati risolti numerosi casi giudiziari che hanno riempito le prime pagine dei giornali italiani. “Cose da prima pagina (…) Capi Mafia identificati e arrestati – racconta Vincenzetti – assassini che non si trovavano da anni immediatamente localizzati (te la ricordi la storia di quella ragazzina di Bergamo di qualche anno fa?), la P4 disintegrata. Il nostro strumento è usato anche dalla Gdf che indaga casi di corruzione, corruzione politica”.

Ma proprio la capacità di Rcs di modificare il contenuto dei computer monitorati potrebbe ora riaprire quei casi. E gettare un’ombra pesante su anni di investigazioni e inchieste giudiziarie. Oltre che sollevare interrogativi sulla necessità da parte diCarabinieri, Polizia e Guardia di finanza di possedere – in modo autonomo rispetto alle Procure – il potente software di intercettazione.

IlFattoQuotidiano.it di | 10 luglio 2015

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/10/hacking-team-il-software-rcs-che-puo-truccare-il-computer-con-false-prove-dubbi-sulluso-nelle-inchieste/1862318/