La plastica tradizionale sarà presto sostituita dalla bioplastica

La plastica tradizionale sarà presto sostituita dalla bioplastica

Luglio 11, 2015 0 Di wp_9446713

Un materiale reperibile in grandi quantità e con numerosi vantaggi per l’ambiente:            la bioplastica

Quasi quotidianamente sentiamo parlare di bioplastica e di ricerche per la realizzazione di questo materiale più ecologico, e del suoi possibili impieghi per l’uso nell’alimentazione e non solo. Capsule per il caffè, shopping bag, stoviglie monouso; ormai sono molteplici i settori alimentari interessati a questo cambiamento e i polimeri a base bio stanno cominciando a sfidare concretamente le plastiche tradizionali.

Ci sono bioplastiche realizzate da noccioli di avocado, da rifiuti di carne e da scarti dell’industria del legno o della produzione del biodiesel.

Certo il riconoscimento del valore e delle implicazioni delle nuove soluzioni tecnologiche richiede soprattutto la consapevolezza da parte dei consumatori.

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La diffusione della bioplastica richiede la consapevolezza da parte dei consumatori

Innanzitutto, cos’è una bioplastica? Secondo la definizione data dalla European Bioplastics, si tratta di un tipo di plastica che deriva da materie prime rinnovabili, oppure è biodegradabile, o ha entrambe le proprietà.

Un terzo gruppo è quello delle plastiche tradizionali non biodegradabili, prodotte a partire da risorse rinnovabili anziché da combustibili fossili. Un esempio il polietilene verde ottenuto da risorse rinnovabili è identico a quello ottenuto dal petrolio, possiede le stesse proprietà e può avere le stesse applicazioni.

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Questo materiale può essere una soluzione a tanti problemi ambientali

Quali sono i reali vantaggi dell’impiego di bioplastiche? Consentono di ottimizzare la raccolta e la gestione dei rifiuti e di ridurre l’impatto ambientale, apportando vantaggi significativi al ciclo produzione-consumo-smaltimento.
Per esempio, le stoviglie usa e getta e i contenitori monouso come gli imballaggi, hanno un enorme effetto sull’ambiente: sono difficili da riciclare se contaminati dal cibo e spesso non sono gestiti correttamente dal consumatore. Invece, se realizzati in plastica compostabile, possono essere smaltiti con i rifiuti organici e convertiti in compost.

Tutti questi sono segnali che portano a pensare che una svolta concreta sia vicina e lo sarà ancor di più se i consumatori saranno informati sui reali vantaggi e le opportunità che questo settore sta proponendo. I produttori a loro volta potranno trarre vantaggio dal costante incremento della coscienza ambientale nella popolazione.

Le bioplastiche sono materiali innovativi che possono sostituire le plastiche in una vasta gamma di prodotti, perché, a parità di applicazione, offrono prestazioni del tutto analoghe a quelle delle loro controparti tradizionali.

Di seguito alcuni esempi di applicazione in ambito alimentare, in fase di studio o già realizzati e che rendono l’idea delle forti potenzialità del mercato delle bioplastiche.

Film e sacchetti

I fogli in bioplastica possono essere usati per produrre sacchetti per rifiuti organici, buste per la spesa, pellicole per alimenti, pellicole termoretraibili per contenitori di bevande

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Imballi per alimenti

Gli imballi per alimenti in bioplastica possono essere usati per confezionare diversi tipi di cibo, dai prodotti da forno all’ortofrutta, dalle caramelle alle spezie e bevande analcoliche. Sul mercato sono disponibili diversi tipi di imballi bioplastici compostabili.

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Bicchieri, piatti e posate usa e getta

Gli oggetti usa e getta sono spesso impiegati per picnic, eventi all’aria aperta, contenitori di cibo monouso, nei catering e sugli aerei. Essi generano una grande quantità di rifiuti difficili da riciclare perché contaminati dal cibo. Se realizzati in plastica compostabile, possono invece essere smaltiti con i rifiuti organici e convertiti in compost.

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tratto da: http://ilfattoalimentare.musvc5.net/e/t?q=3%3d4X2X9%26C%3d2%26D%3d1S5%26E%3d4a9W1%26L%3diJtG_sqSq_41_rrTp_27_sqSq_36wNx.9l7bJtFbBiDfDt2s5.iK_sqSq_36b0pFl2tJi4b-IoJu9tLjHe-Gm1sKj1a2b3h6.iJmC%26e%3dCuJw35.EfJ