Rivivono gli ulivi del Salento… e ora?

Rivivono gli ulivi del Salento… e ora?

Luglio 1, 2015 0 Di wp_9446713

LA RIVINCITA DEGLI ULIVI – Salento: gli ulivi risorgono

Una brutta pagina da approfondire. Evitato un intervento massiccio di fitofarmaci ed una eradicazione di massa. Ed ora la Regione Puglia deve d’urgenza fermare i 2 milioni di euro stanziati ai consorzi di bonifica, nel quadro della quarantena, per il biocidio della flora dei canali, che son i rivi, i fiumi di Puglia, dove vi è il rischio non solo del taglio meccanico dei canneti, che rinascono, ma anche dell’uso della chimica. La biodiversità va aumentata non diminuita

Speculazioni parassitarie

Quali reconditi interessi spingevano al massacro? Si trattava soltanto di ignoranza catastrofica, oppure sotto agli allarmi diffusi senza sosta covavano produzione di letali pesticidi, avidità di biomasse, e cupidigia di cementificazione d’un altro buon pezzo d’Italia? Qualcuno dei protagonisti di questa ignobile farsa narrerà un giorno le sordide trame, le deprecabilissime colpe e le vergognose intenzioni?

In Puglia ora, sul “mal affaire Xylella” pendono pesanti gli spettri della speculazione del mercato della biomasse, delle multinazionali della agro-chimica industriale, persino, degli OGM per produzione di biocarburanti, come quelli di mille speculazioni consuma suolo.

Tutto quanto scoperto e diffuso in rete dai cittadini in pochi giorni, è impressionate. I legami di accordi e convegni di diversi enti ed associazioni di categorie, scese in scena in questi giorni, con le ditte delle industrie che speculano sulle biomasse; il finanziamento delle ricerche di università d’oltre oceano, oggi coinvolte nella questione Xylella in Puglia, da parte di multinazionali della agrochimica e degli OGM, il progetto Alellyx (che è impressionantemente l’anagramma del nome Xylella, con cui in Paesi poveri i colossi mondiali delle multinazionali degli OGM e dei brevetti sulle sementi, son entrare ad egemonizzare le economie dei paesi del sud America, utilizzando la Xylella, come cavallo di Troia, per imporre varietà brevettate, presentate come ad essa resistenti, al posto della tradizione agricola delle locali genti per la produzione in prevalenza di bioetanolo); ecc.

da leggere e valutare: questi i link

http://vglobale.it/territorio/17473-rivivono-gli-ulivi-del-salento-e-ora.html

http://zapping2015.altervista.org/la-rivincita-degli-ulivi-salento-gli-ulivi-risorgono-smascherando-la-bufala-del-batterio-killer/