Cozze, vongole, capesante… come consumare i molluschi bivalvi in sicurezza

Cozze, vongole, capesante… come consumare i molluschi bivalvi in sicurezza

Giugno 30, 2015 0 Di wp_9446713

Le linee guida e il video dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie

I rischi nel consumo dei molluschi bivalvi sono molti e spesso poco conosciuti , anche se le regole da rispettare per evitare incidenti sono molto precise.

Esistono due zone di pesca per i molluschi: quelle che hanno acque pulite e sicure con elevati standard biologici  e quelle meno limpide .

In quest’ultimo caso  i frutti di mare dopo la raccolta devono essere sottoposti a un trattamento di depurazione prima del consumo (i molluschi bivalvi essendo organismi filtratori  trattengono anche sostanze inquinanti, batteri e microrganismi potenzialmente nocivi per la salute umana e una epurazione in acque sicure permette di eliminare eventuali agenti patogeni).

Non tutti sanno che i molluschi in vendita sul banco delle pescherie devono essere vivi e vitali, e questo si può verificare facilmente perché i gusci devono essere chiusi.

Il consumatore ha poi il dovere di rispettare  il più possibile la catena del freddo: acquistando cozze, vongole solo quando la spesa volge al termine, usando una borsa termica.

Nella cottura non bisogna ammonticchiare i molluschi l’uno sull’altro, ma creare uno strato uniforme in una padella possibilmente coperta, senza aggiungere acqua. In questo modo il calore aprirà i gusci e i frutti si possono portare a tavola in  sicurezza. I molluschi che non si aprono, quelli con il guscio rotto e quelli aperti prima della cottura vanno eliminati.

Eleonora Viganò redazione Il Fatto Alimentare

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