Aci, Delrio vuol chiudere il Pra doppione della Motorizzazione. Lotti no

Aci, Delrio vuol chiudere il Pra doppione della Motorizzazione. Lotti no

Giugno 29, 2015 0 Di wp_9446713

Ascanio Rozera, segretario generale dell’organizzazione factotum e la colonna portante dell’influentissima lobby dell’Automobile Club d’Italia. Se ne va sbattendo la porta.

Sticchi Damiani è tormentato soprattutto da guai più recenti, legati proprio all’Aci.

Il più grave si chiama Pubblico Registro Automobilistico (Pra), il costosissimo doppione della Motorizzazione civile di cui molti a chiacchiere e da tempo invocano la soppressione. Sono anni che se ne parla, la spending review di Carlo Cottarelli ne prevedeva il superamento, ma poi il Pra è restato intonso al suo posto, sopravvivendo a governi di destra e di sinistra e anche tecnici. Con Mario Monti, per esempio, il Pubblico registro automobilistico si è addirittura rafforzato grazie a un provvidenziale aumento delle tariffe concesso dal governo e imposto agli automobilisti italiani, un incremento che nel 2014 è stato pari a circa 56 milioni di euro assicurando all’Aci un utiledi oltre 33 milioni.

In totale il Pra costa agli italiani la bellezza di 230 milioni l’annoche sono il risultato di 27 euro sborsati da circa 8 milioni di automobilisti. A cui vanno aggiunti altri 48 euro di imposte di bollosulla vendita di ogni auto e per il certificato di proprietà. Considerando che le stesse funzioni le svolge la Motorizzazione che è pubblica, ovvio che il buon senso suggerisca il superamento del Pra.

I ritardi sono come un balsamo per Sticchi Damiani, il quale sa perfettamente che con il Pra vivo e vegeto l’Aci prospera, senza il Pra si riduce a un guscio vuoto. Più passano i giorni e più cresce la speranza del presidente di poter salvare il registro e con esso l’Aci così com’è, con la miriade di società collegate, le consulenze, gli enormi sprechi. Un dinosauro con 3mila dipendenti, partecipate comprese, che a Sticchi garantisce entrate annuali complessive di oltre 415mila euro l’anno: 264mila come presidente, altri 32mila e passa come consigliere dell’assicurazione Sara, 60mila circa da Aci Informatica, 60 mila da Aci Consult.

Lotti è legato da diversi fili all’Aci grazie a una rete di rapporti che coinvolgono sia la direttrice dell’Automobile club di Firenze, Alessandra Rosa, sia lo stesso Sticchi Damiani. E poi all’Aci Lotti è affezionato anche per via parentale, avendo sposatoCristina Mordini, la figlia di Mario, 73enne di Firenzuola, pensionato proprio dell’Aci di Firenze di cui è stato a lungo un dirigente. Nonostante l’età avanzata e lo status di pensionato, Mordini è ancora attivo nell’ambito della grande galassia dell’Automobile Club avendo assunto alla fine di maggio di due anni fa la carica di amministratore unico di Aci Promuove, una delle tante emanazioni Aci, posseduta al 100 per cento dall’Aci di Firenze. Una società che secondo lo statuto ha il compito di organizzare manifestazioni sportive, raccogliere pubblicità e curare le spedizioni editoriali.

da ilfattoquotidiano

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