RIFLESSIONI

Giugno 22, 2015 0 Di wp_9446713

Il minimo e il massimo 

La quantità  minima e massima ( deve essere da noi indirizzata?) in natura, in economia o in altri settori secondo voi non devono essere messe sotto controllo le quantità, la società (insieme di individui persone o animali) dovrebbe indirizzarne/programmarne  l’evoluzione, di fatto il valore minimo e massimo non dovrebbero avere una logica.
Ad esempio la durata della vita ha sicuramente un massimo statistico, ma il minimo qual’è 0,1 nanosecondi o meno 8 mesi; l’altezza umana minima non può essere negativa e sicuramente superiore a N centimetri, la massima si può conoscere statisticamente e può aumentare nel tempo ma in % molto limitate. LA RICCHEZZA INVECE HA un minimo (che può essere anche negativo debiti contratti superiori a quanto si possiede) ma non ha un massimo, è possibile in questa assurda società che un uomo (o più facilmente una famiglia nelle sue successive generazioni) possa arrivare a possedere quasi tutte le ricchezze acquisibili di una società, poiché con la ricchezza si controlla il potere e con il potere si può facilmente carpire ricchezza agli altri, spingendoli alla povertà, all’indebitamento e rendendoli schiavi nella restituzione.
CONCLUDO LE RIFLESSIONI CON  (ad esempio)

“E’ OPPORTUNO INSERIRE NELLA COSTITUZIONE UN LIMITE MINIMO ED UN LIMITE MASSIMO DELLA RICCHEZZA DI OGNI ESSERE VIVENTE? LIMITE AGGIORNABILE OGNI LUSTRO”