Bollette a 28 giorni: tutto sui rimborsi in fattura

Bollette a 28 giorni: tutto sui rimborsi in fattura

Ottobre 8, 2019 0 Di Blogger

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha chiarito i contenuti della delibera dello scorso luglio, ribadendo che i rimborsi per il giochetto delle fatture a 28 giorni sulla telefonia fissa sono dovuti. Aperta una procedura sanzionatoria nei confronti degli operatori. Ma come procedono i rimborsi?

Agcom ha confermato la delibera del luglio scorso sui rimborsi chiarendo che gli stessi devono essere riconosciuti in automatico senza che gli utenti li richiedano. Per questo motivo l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato una procedura sanzionatoria nei confronti di tutti gli operatori.

Lo scorso luglio, dopo i due rinvii da parte del Consiglio di Stato, erano finalmete stati respinti i ricorsi di Fastweb, Vodafone e Wind-Tre che avevano chiesto l’abolizione di quanto stabilito da Agcom. Perciò ora tutti gli operatori dovranno rimborsare tutti i clienti di telefonia  fissa coinvolti. Va ricordato infatti che i rimborsi riguardano solo i contratti di telefonia fissa che hanno subito il passaggio alla fatturazione a 28 giorni tra giugno 2017 e aprile 2018. Non riguarda i contratti di telefonia mobile, né altri tipi di utenza come luce e gas o pay tv.

Operatori, a che punto siamo coi rimborsi?

Al momento, non tutti gli operatori hanno comunicato le modalità di rimborso previste per clienti ed ex clienti. Ecco la situazione attuale:

  • Per chi è ancora cliente, a inizio agosto Wind-Tre e Vodafone hanno predisposto un modulo online disponibile nell’area personale. Per chi non è più cliente, invece, è necessario attivare la procedura di conciliazione.  
  • Tim, invece, ha comunicato che per ottenere l’importo dovuto non è più necessario attivare la procedura di conciliazione, come comunicato precedentemente, ma è sufficiente presentare un reclamo contattando il 187.
  • Fastweb non ha ancora dato indicazioni.

Per gli utenti che hanno subito il passaggio alla fatturazione a 28 giorni tra giugno 2017 e aprile 2018 che non hanno cambiato operatore, si prospettano rimborsi compresi tra i 20 e i 60 euro. Per tutti coloro che nel frattempo sono migrati verso un altro fornitore, invece, la partita è ancora tutta da giocare e attendiamo dettagli operativi nei prossimi giorni.

72 milioni i potenziali utenti coinvolti

Eravamo profondamente insoddisfatti del doppio slittamento imposto dal Consiglio di Stato. Soprattutto perché questo è un problema che ha sempre riguardato milioni di consumatori: fino a 12 milioni di utenti di linea fissa e 60 milioni di utenti di telefonia mobile, infatti, con le fatture a 28 giorni hanno pagato un mese in più all’anno13 miliardi di euro il valore di mercato in gioco. Utenti che hanno diritto ad essere rimborsati come già stabilito dall’autorità Garante, dal Tar e adesso anche dal Consiglio di Stato. 

I nostri calcoli con le stime dei rimborsi

Orientativamente il rimborso prevedibile è compreso tra i 20 e i 60 euro e, tendenzialmente, chi ha sottoscritto un contratto fibra dovrebbe ottenere rimborsi più alti. In quest’ultima ipotesi, non bisogna sottovalutare che, spesso, la linea viene attivata usufruendo di una promozione che ne riduce già i costi iniziali. Ecco nel dettaglio a quanto potresti aver diritto.

OperatoreTipo di connessioneRimborso in euro
MinimoMassimoMedia
FastWebAdsl20,0054,9032,87
Fibra20,0059,9034,07
PosteMobileAdsl20,9026,9023,90
TimAdsl4,0439,9028,50
Fibra24,9049,9036,73
VodafoneAdsl3,0037,0027,13
Fibra20,0047,0030,35
Wind InfostradaAdsl3,0035,9523,09
Fibra19,9044,9527,61