In arrivo decreto sicurezza contro rischi 5G

In arrivo decreto sicurezza contro rischi 5G

Ottobre 1, 2019 0 Di Blogger

Cybersecurity: il provvedimento al prossimo Cdm, misure e sanzioni per sicurezza reti e sistemi informativi strategici.

Alzare un ‘muro’ normativo che metta al riparo le istituzioni statali sotto il profilo della sicurezza cibernetica, delineare un quadro di parametri certi da rispettare per tutte le imprese coinvolte, assicurare una cornice di sicurezza adeguata ai tempi e anche ai rischi, anche in previsione della diffusione delle reti di ultima generazione come il 5G: è l’obiettivo dello schema di decreto legge della Presidenza del Consiglio ‘disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica‘ che approderà al prossimo Consiglio dei ministri.

Nel provvedimento, sono elencate disposizioni volte ad assicurare, attraverso l’istituzione di un perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati, da cui dipende la prestazione di un servizio essenziale per il mantenimento di attività civili, sociali o economiche fondamentali per gli interessi dello Stato.

Il decreto sarà emanato in considerazione della “straordinaria necessità ed urgenza, nell’attuale quadro normativo ed a fronte della realizzazione in corso di importanti e strategiche infrastrutture tecnologiche, anche in relazione a recenti attacchi alle reti di Paesi europei, di disporre, per le finalità di sicurezza nazionale, di un sistema di organi, procedure e misure, che consenta una efficace valutazione sotto il profilo tecnico della sicurezza degli apparati e dei prodotti, in linea con le più elevate ed aggiornate misure di sicurezza adottate a livello internazionale”.

A questo fine, si legge nel decreto, è necessario assicurare il “raccordo con le disposizioni in materia di valutazione della presenza di fattori di vulnerabilità che potrebbero compromettere l’integrità e la sicurezza delle reti inerenti ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G e dei dati che vi transitano”. In presenza “un rischio grave e imminente per la sicurezza nazionale connesso alla vulnerabilità di reti, sistemi e servizi” è previsto nel provvedimento che il presidente del Consiglio possa “disporre, ove indispensabile e per il tempo strettamente necessario alla eliminazione dello specifico fattore di rischio o alla sua mitigazione, secondo un criterio di proporzionalità, la disattivazione, totale o parziale, di uno o più apparati o prodotti impiegati nelle reti, nei sistemi o per l’espletamento dei servizi interessati”.

Il decreto prevede un sistema sanzionatorio di multe per chi non si atterrà alle disposizioni del decreto e anche “la reclusione da uno a 5 anni” per chiunque fornisca informazioni false o ometta di comunicare dati e informazioni.