Esenzioni dal pagamento dei ticket: quali sono e per chi

Esenzioni dal pagamento dei ticket: quali sono e per chi

Settembre 30, 2019 0 Di Blogger

Quanti tipi di esenzione esistono? Quali sono i requisiti per poterne usufruire? Come faccio a richiederla?

Ecco tutto quello che bisogna sapere sulle esenzioni.

Le tipologie di esenzione

Il Servizio Sanitario Nazionale prevede che i cittadini partecipino alla spesa sanitaria attraverso il ticket, ovvero quella cifra che paghiamo all’accettazione, prima di un esame o una visita, o in farmacia, quando ritiriamo un farmaco con ricetta del Servizio Sanitario Regionale. Il pagamento del ticket consente a tutti i cittadini di ricevere le cure previste dai Livelli Essenziali di Assistenza e, allo stesso tempo, evita l’erogazione di prestazioni sanitarie non necessarie da parte del SSN.

I cittadini possono essere esentati dal pagamento del ticket alcuni casi:

Per approfondire questo argomento e per conoscere tutto quello che devi sapere per prenderti cura della tua salute in ogni circostanza, richiedi subito la nuova Guida Pratica “Diritti in salute”. È tua in regalo con il voucher di gennaio 18010.

Spesa finanziata dal ministero dello Sviluppo economico ai sensi del Decreto 6 agosto 2015.Esenzione per reddito

I cittadini hanno diritto all’esenzione dal ticket nel caso in cui appartengano a queste categorie:

  • cittadini di età inferiore a 6 anni e superiore a 65, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01);
  • cittadini disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E02);
  • titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico (CODICE E03);
  • titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Alcune precisazioni

  • Per nucleo familiare si intende quello rilevante a fini fiscali (e non anagrafici) ed è costituito dall’interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari a carico.
  • Per familiari a carico si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, vale a dire i familiari per i quali l’interessato gode di detrazioni fiscali (in quanto titolari di un reddito inferiore a 2.840,51 euro).
  • Il reddito complessivo del nucleo familiare è pari alla somma dei redditi dei singoli membri del nucleo.
  • Ai fini dell’esenzione per motivi di reddito, è necessario prendere in considerazione il reddito complessivo riferito all’anno precedente.

La maggior parte delle esenzioni legate al reddito ha uguale applicazione a livello nazionale, ma è demandata ad ogni regione la possibilità di introdurre alcune modalità.  Scopri quali regole sono in vigore nella tua regione.

Come esercitare il diritto all’esenzione per reddito

Le persone che hanno diritto all’esenzione per reddito sono già inserite in un elenco consultabile da medici di famiglia e pediatri. Il medico, all’atto della prescrizione dell’esame o della visita, verifica, su richiesta dell’assistito, il diritto all’esenzione (per i codici E01, E03, E04), lo comunica all’interessato e riporta il relativo codice sulla ricetta. Se un assistito ritiene di possedere i requisiti per l’esenzione al ticket per reddito, ma non compare nella lista in possesso del medico, deve rivolgersi alla propria Azienda sanitaria territoriale di appartenenza.

A quali prestazioni si ha diritto in esenzione per reddito?

L’esenzione per reddito permette di effettuare, senza alcuna partecipazione al costo (ticket),  tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali garantite dal Servizio sanitario nazionale.

Non comporta però benefici particolari per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica. In base alle norme dello Stato, infatti, i medicinali sono classificati in fascia A (gratuiti per tutti gli assistiti), in fascia A con Nota AIFA (gratuiti solo per le persone che si trovano nelle particolari condizioni indicate nella Nota) o in fascia C (a pagamento per tutti gli assistiti, compresi gli assistiti esenti per malattia cronica). Quasi tutte le Regioni italiane hanno introdotto un ticket sui farmaci di fascia A (in genere una quota fissa per confezione o per ricetta) e hanno autonomamente individuato le categorie di soggetti esenti da tale ticket, tra i quali, talvolta, gli esenti per reddito. Per conoscere nel dettaglio i casi di esenzione dal ticket regionale sui medicinali di fascia A è bene rivolgersi direttamente alla propria Asl o alla Regione di residenza.

Come fare in caso di disoccupazione?

L’esenzione relativa allo stato di disoccupazione (codice E02), deve essere auto certificata annualmente dall’assistito presso la Azienda sanitaria territoriale di appartenenza. È considerato disoccupato il cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un’attività di lavoro dipendente e sia iscritto all’Ufficio del lavoro in attesa di nuova occupazione. 

Esenzione per malattie croniche

I cittadini affetti da determinate malattie sono esentati dal pagamento del ticket per le prestazioni (esami e visite) che riguardano la propria specifica patologia. Per sapere quali sono le malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione, si può consultare l’elenco oppure ricercare la malattie nel portale dedicato del ministero della Salute.

Come posso ottenere l’esenzione per malattia cronica?

Per avere informazioni su come avere l’esenzione e sulla documentazione clinica da presentare alla propria Azienda sanitaria, bisogna rivolgersi al proprio medico di base o al pediatra di libera scelta.Per l’esenzione per malattia cronica è necessario farsi rilasciare da una struttura pubblica (ospedale o ambulatorio) un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie croniche. Questo “certificato di esenzione” va presentato all’Azienda sanitaria di residenza che a sua volta rilascerà un attestato che riporta: 

  • la definizione della malattia;
  • il relativo codice identificativo per ogni singola malattia per cui si è esenti; 
  • le prestazioni che potranno essere erogate in regime esenzione.

A quali visite specialistiche ho diritto con l’esenzione per malattia cronica?

Non tutte le prestazioni saranno in esenzione, ma solo quelle per la propria patologia. Se il cittadino deve eseguire una visita per una patologia indipendente da quella malattia o dalle sue complicanze, dovrà pagare il ticket.

L’esenzione per una malattia cronica, quindi, dà diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni specialistiche individuate dal regolamento ministeriale, necessarie al trattamento della malattia, al controllo della sua evoluzione e alla prevenzione degli aggravamenti, ma non comporta benefici particolari per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica. In base alle norme dello Stato, infatti, i medicinali sono classificati in fascia A (gratuiti per tutti gli assistiti), in fascia A con Nota AIFA (gratuiti solo per le persone che si trovano nelle particolari condizioni indicate nella Nota) o in fascia C (a pagamento per tutti gli assistiti, compresi gli assistiti esenti per malattia cronica). Alcune Regioni italiane hanno introdotto un ticket sui farmaci di fascia A (in genere una quota fissa per confezione o per ricetta) e hanno autonomamente individuato le categorie di soggetti esenti da tale ticket, tra i quali, talvolta, gli esenti per malattia cronica. Per conoscere nel dettaglio i casi di esenzione dal ticket regionale sui medicinali di fascia A è bene rivolgersi direttamente alla propria ASL o alla Regione di appartenenza.

Quanto dura l’attestato di esenzione per malattie croniche?

E’ stato fissato un periodo minimo di validità dell’attestato di esenzione in relazione alle diverse patologie e alla possibilità di miglioramento, valutata in base alle evidenze scientifiche.

Quali sono le novità per quanto riguarda l’esenzione per malattie croniche e i nuovi Lea?

Con il decreto di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza sono state introdotte 6 nuove patologie esenti:

  • bronco-pneumopatia cronico ostruttiva (limitatamente agli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”);
  • osteomielite cronica;
  • patologie renali croniche;
  • rene poli cistico autosomico dominante;
  • endometriosi (limitatamente agli stadi clinici III e IV della classificazione ASRM);
  • sindrome da talidomide.

Vengono trasferite nell’elenco delle malattie croniche alcune patologie che in precedenza erano già esenti come malattie rare, quali:

  • malattia celiaca;
  • sindrome di Down;
  • sindrome di Klinefelter;
  • connettiviti indifferenziate;

Esenzione per malattie rare