Bollo auto legge 104

Bollo auto legge 104

Settembre 26, 2019 0 Di Blogger

Esenzione bollo auto per chi è disabile o assiste un familiare disabile: a chi spetta, come richiedere l’agevolazione e quali documenti presentare.

Tra le poche agevolazioni sul bollo auto previste dalla legge vi è quella in favore di chi “ha la legge 104” perché è disabile o assiste un familiare disabile. In questo modo il nostro ordinamento tenta di eliminare le differenze tra cittadini per ripristinare il principio di uguaglianza in senso sostanziale. Chi infatti deve far fronte a una invalidità è soggetto a spese superiori rispetto a tutti gli altri, ragion per cui la sua capacità contributiva è ridotta. Ecco perché è prevista l’esenzione dal bollo auto con la legge 104. Ma procediamo con ordine e vediamo come funziona, chi ne ha diritto, come presentare la domanda e quali documenti bisogna depositare.

A chi spetta l’esenzione bollo auto legge 104?

L’esenzione dal versamento del bollo auto spetta sia ai portatori di handicap riconosciuti tali dalla commissione medica dell’Asl ai fini dell’accertamento previsto dalla legge 104 del 1992, sia ai loro familiari che se ne occupano (ed a cui, pertanto, l’ordinamento riconosce i benefici della legge 104).

Tali soggetti hanno diritto anche a una serie di ulteriori agevolazioni come:

  • la detrazione del 19% sulla spesa sostenuta per l’acquisto del veicolo;
  • l’Iva agevolata al 4% sull’acquisto;
  • l’esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione sul passaggio di proprietà;
  • il pass invalidi per circolare in città all’interno delle Ztl o per parcheggiare all’interno delle strisce gialle.

Leggi a riguardo: Come funziona legge 104 per acquisto auto?

Esenzione bollo auto per il disabile

Per quanto riguarda il disabile, questi può ottenere i benefici della legge 104, compresa l’esenzione dall’imposta automobilistica, a condizione che possegga:

  • ridotte o assenti capacità motorie permanenti;
  • handicap con gravi limitazioni di deambulazione;
  • pluriamputazioni;
  • limitata capacità di deambulazione che comporta il riconoscimento dell’assegno di accompagnamento;
  • cecità assoluta;
  • residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi o residuo perimetrico inferiore al 30%;
  • sordomutismo dalla nascita o sordità acquisita prima di iniziare a parlare;
  • handicap psichico che comporta il riconoscimento dell’assegno di mantenimento.

Esenzione bollo auto per i familiari del disabile

L’esenzione dal pagamento dell’imposta spetta, oltre che al disabile, anche al familiare che lo ha “a carico”  («fiscalmente a carico»).

Per essere «fiscalmente a carico» di un parente è necessario che il disabile possegga un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro. A tal fine non si deve tenere conto dei redditi esenti, come, per esempio, le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), le pensioni e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili.

Se il disabile ha meno di 24 anni, si considera fiscalmente a carico se ha un reddito non superiore a 4.000 euro.

Se, invece, il disabile ha un reddito superiore a 2.840,51 euro annui (o a 4.000 se ha meno di 24 anni), l’agevolazione sul bollo auto spetta solo a lui e non al familiare. Pertanto sarà necessario che le fatture che comprovano la spesa siano intestate al titolare della 104 e non al parente.

Come fare a sapere se si ha diritto all’esenzione dal bollo auto?

La legge 5/2012 [1] stabilisce che il verbale della commissione medica con cui viene accertata la situazione di «grave invalidità» ai fini del riconoscimento della legge 104 riporta anche l’esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di rilascio del contrassegno invalidi nonché per le agevolazioni fiscali relative ai veicoli previsti per le persone con disabilità.

Dunque è dallo stesso verbale rilasciato dall’Asl che si può stabilire se si ha diritto all’esenzione dal bollo auto per il disabile o per i relativi familiari che lo curano. Se c’è la dicitura “l’interessato possiede i requisiti tra quelli dell’art. 4 DL 9 febbraio 2012 n. 5” si avrà diritto a non pagare il bollo auto.

Per quali auto è concessa l’esenzione bollo auto?

Non è possibile ottenere l’agevolazione bollo auto con la legge 104 per qualsiasi tipo di macchina. Il beneficio si può ottenere solo con i seguenti limiti di cilindrata:

  • 2.000 centimetri cubici per le auto con motore a benzina;
  • 2.800 centimetri cubici per le auto diesel.

Non è necessario che l’auto sia intestata al disabile potendo anche essere di proprietà del parente che di lui si prende cura.

Per quante auto è prevista l’esenzione dal bollo con la legge 104?

Chi ha la legge 104 può ottenere l’esenzione dal bollo per una sola automobile. Pertanto egli stesso, al momento della presentazione della documentazione, indicherà la targa dell’auto prescelta.

Come ottenere l’esenzione dal bollo auto con la legge 104

Per fruire dell’esenzione il disabile deve, solo per il primo anno, presentare un’apposita istanza con allegata una dettagliata documentazione prevista (vedi sotto).

L’istanza va inviata con raccomandata a.r. presso l’ufficio tributi della Regione nella generalità dei casi. Invece per le Province autonome di Bolzano e Trento la richiesta va presentata all’ufficio della Provincia. Infine, in Friuli Venezia Giulia e in Sardegna la richiesta va depositata all’Agenzia delle Entrate.

Si può presentare la richiesta anche presso una delegazione Aci o presso gli altri studi di consulenza autorizzati dalla Regione (gestione pratiche automobilistiche).

L’istanza va inviata entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento del bollo auto.

Modello istanza esenzione bollo auto legge 104

Ogni ufficio ha il proprio modello per la richiesta di esenzione del bollo auto con la legge 104. Quando però la domanda va presentata all’Agenzia delle Entrate il modello è unico. Lo puoi trovare qui in formato word e qui in formato pdf.

Documentazione per richiedere l’esenzione del bollo 

Per ottenere le agevolazioni auto il titolare della legge 104 deve depositare:

  • il verbale di accertamento dell’handicap, emesso dalla commissione medica dell’Asl (o da quella integrata Asl-Inps), dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave derivante da disabilità psichica;
  • eventualmente il certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento, emesso dalla commissione a ciò preposta (commissione per l’accertamento dell’invalidità civile di cui alla legge n. 295/1990) o per i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati, occorre il verbale di accertamento dell’handicap, emesso dalla commissione medica dell’Asl (o da quella integrata Asl-Inps), dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave, derivante da patologie (comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione;
  • se la richiesta è presentata dal familiare del disabile, lo stato di famiglia.

Per quanto tempo è valida l’esenzione dal bollo auto?

Una volta riconosciuta, l’esenzione è valida sia per l’anno in corso che per quelli successivi, senza che l’interessato ripresenti l’istanza e invii nuovamente la documentazione.

Tuttavia, dal momento in cui vengono meno le condizioni per avere diritto al beneficio (per esempio perché l’auto viene venduta) l’interessato deve comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l’esenzione.

Gli uffici che ricevono l’istanza trasmettono al sistema informativo dell’Anagrafe tributaria i dati contenuti nella stessa (protocollo e data, codice fiscale del richiedente, targa e tipo di veicolo, eventuale codice fiscale del proprietario di cui il richiedente è fiscalmente a carico).

Devono inoltre dare notizia agli interessati sia dell’inserimento del veicolo tra quelli ammessi all’esenzione sia dell’eventuale non accoglimento dell’istanza.

Documentazione in auto

Non è necessario esporre sull’auto alcun avviso o contrassegno da cui emerga che per il mezzo non è dovuto il pagamento del bollo; né tanto meno è necessario portare con sé un certificato da esibire alla polizia in caso di controllo su strada.

note

[1] Art. 4, co. 1 legge n. 5/2012.

Fonte: laleggepertutti