Bollette acqua: da gennaio non si pagano gli arretrati più vecchi

Bollette acqua: da gennaio non si pagano gli arretrati più vecchi

Settembre 25, 2019 0 Di Blogger

Autore: Saverio Croce Fonte: laleggepertutti


Il termine di prescrizione di due anni scatta dal 2 gennaio 2020, ma per le bollette precedenti a tale data vale ancora la prescrizione di cinque anni, attenzione, quindi, a non fare confusione.

A partire da gennaio, possiamo cestinare definitivamente le vecchie bollette dell’acqua senza il rischio che l’azienda fornitrice possa rivendicarne il pagamento.

Sono sempre più frequenti i casi in cui le società di energia elettrica, gas e acqua non fatturano per lungo tempo. Più facile ancora è che la fattura sia compilata solo per presunzione, riservandosi di inviare in futuro il conteggio di quanto effettivamente consumato.

Dunque, fino a quando è lecito che le società fornitrici possano pretendere il pagamento dei consumi di energia elettrica, gas e acqua?

La legge di Bilancio 2018 ha imposto un limite temporale che ad oggi è stato ristretto, a vantaggio dei consumatori. Infatti, se in precedenza la richiesta poteva pervenire entro cinque anni, oggi il limite è ridotto a due anni.

La modifica dei termini segue ora questa logica:

  • bollette del telefono: si prescrivono in cinque anni. Il termine decorre dalla mensilità dalla data di scadenza della bolletta;
  • bollette dell’energia elettrica: la prescrizione delle bollette luce è di due anni. Questa prescrizione, che ha sostituito quella di cinque anni, è scattata il 2 marzo 2018. Ciò significa che tutte le fatture anteriori a tale data continuano a prescriversi dopo cinque anni (quindi una bolletta di dicembre 2017 si prescrive dopo il dicembre 2022); invece le fatture posteriori al 2 marzo 2018 si prescrivono dopo due anni;
  • bollette del gas: la prescrizione delle bollette del gas è di due anni. In questo caso, però, il nuovo termine è scattato il 2 gennaio 2019. Con la conseguenza che le bollette scadute prima di tale termine continuano a prescriversi dopo cinque anni;
  • bollette dell’acqua: per le bollette dell’acqua il termine di prescrizione di due anni scatta dal 2 gennaio 2020; le bollette precedenti a tale data si prescrivono in cinque anni mentre quelle successive dopo un biennio.

Per le bollette dell’acqua (come per quelle di luce e gas) viene, quindi, accorciata di più della metà la prescrizione fissata dal Codice civile sui debiti da pagare con cadenza fissa, ad esempio una volta l’anno oppure una volta ogni mese, ogni bimestre, ecc

Anche i conguagli seguono le stesse regole delle bollette, per cui:

  • conguaglio luce: si prescrive in due anni se successivo al 2 marzo 2018;
  • conguaglio gas: si prescrive in due anni se successivo al 2 gennaio 2019;
  • conguaglio acqua: si prescrive in due anni se successivo al 2 gennaio 2020.

Ricordiamo che i termini di prescrizione delle bollette di luce, acqua, gas e telefono si calcolano seguendo il comune calendario. Il giorno in cui si inizia a calcolare il termine di prescrizione è quello successivo alla data di scadenza della bolletta. Il giorno finale si considera nel calcolo. La prescrizione si verifica con lo spirare dell’ultimo istante del giorno finale.Se il termine di prescrizione scade in un giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo.

Per le bollette dell’acqua, quindi, a partire dal 2 gennaio 2020, data con la quale scatta il termine di prescrizione di due anni, possiamo cestinare, come di consueto, le bollette precedenti al 2015, essendo scaduti i termini di prescrizione di cinque anni, mentre quelle successive a gennaio 2020 potremo eliminarle già dopo un biennio (nel 2022).

Attenzione però: per questo iniziale doppio binario, paradossalmente, tra tre anni potremo buttare una bolletta del 2020 ma non una del 2019.