Tagliando auto

Tagliando auto

Agosto 7, 2019 0 Di Blogger

L’AUTORE: Sabrina Mirabelli Fonte: laleggepertutti


Il tagliando rientra tra i controlli periodici, indispensabili per le autovetture: quando e dove farlo, in cosa consiste e quanto costa. Differenza tra tagliando e revisione.

Hai comprato un’auto nuova. Quando devi fare il primo tagliando? Quali sono gli interventi compresi?

Devi per forza portare il veicolo presso una delle officine autorizzate o puoi rivolgerti al tuo meccanico di fiducia? Gli appuntamenti che scandiscono le giornate di ognuno di noi sono veramente molteplici: il lavoro, la scuola dei bambini, la piscina, il veterinario per il nostro amico a 4 zampe e chi più ne ha più ne metta!

Le scadenze si susseguono implacabilmente mentre cerchiamo di non scordare nulla e di rispettare gli impegni presi. Capita, però, che non sempre sia così, che qualcosa sfugga al nostro controllo soprattutto quando non c’è una data ben precisa da tenere a mente.

Il tagliando auto rientra tra le cose di cui succede di dimenticare più facilmente, invece, sarebbe opportuno ricordarsene a tempo debito. Sottoporre la propria auto ad una verifica periodica serve a garantirne l’efficienza e la funzionalità, posticipando per quanto possibile lo stato di usura delle componenti meccaniche.

Proprio per questo, le case automobilistiche hanno fissato delle scadenze ben precise per tagliandare i veicoli. Hanno quindi, previsto quali controlli ed interventi devono essere necessariamente effettuati sul mezzo al fine di valutare le sue condizioni di impiego, puntando l’attenzione in particolare sui componenti meccanici maggiormente soggetti ad usura.

L’obbligo di sottoporre l’auto al controllo per il tagliando non è stabilito dalla legge ma rispettarlo è indispensabile per potere fruire della garanzia della casa costruttrice del veicolo. Infatti, detto obbligo permane fino a quando dura la garanzia: se durante questo periodo non si sottopone l’auto ai tagliandi previsti, si perde il diritto alla garanzia data dalla casa madre.

Cos’è la garanzia della casa costruttrice del veicolo

L’automobile è un prodotto commerciale al pari di un frigorifero o di un divano, per il quale per legge, deve essere prevista una garanzia.

Nello specifico la materia è disciplinata dal codice del consumo [1], il quale si applica in particolare all’acquisto di veicoli nuovi destinati sia ad uso privato sia ad uso commerciale.

La garanzia prevede un periodo di 2 anni durante il quale la macchina può essere riportata dal concessionario in caso di malfunzionamenti o di difetti di fabbrica e questi è tenuto ad assicurarne la riparazione o sostituzione senza spese o costi aggiuntivi per l’acquirente.

E’ ovvio che si deve trattare di difetti già presenti al momento dell’acquisto o che si presentano subito dopo indipendentemente dall’utilizzo.

La disciplina del Codice del consumo si applica anche alle auto usate ma in questo caso i 24 mesi di garanzia possono essere ridotti a 12 mesi con l’accordo delle parti.

Orbene, per potere beneficiare della garanzia della casa costruttrice è necessario che l’acquirente del veicolo effettui i tagliandi secondo le scadenze e le prescrizioni dalla stessa indicate.

Dal canto suo egli avrà diritto di pretendere che il tagliando venga eseguito a regola d’arte cioè osservando le indicazioni fornite dalla medesima casa automobilistica; inoltre, al momento del pagamento dovrà farsi rilasciare dall’officina la fattura o comunque la ricevuta fiscale.

In caso di contestazioni potrà, quindi, dimostrare le modalità e gli interventi eseguiti sul veicolo in garanzia.

Quando fare il tagliando auto

La frequenza e la periodicità con le quali sottoporre il veicolo al tagliando variano in base al tipo di auto e al costruttore. In genere quest’ultimo fornisce due diverse scadenze:

  • una temporale;
  • una in base al numero di chilometri percorsi dal mezzo.

In alcuni casi poi, sono il tipo di lubrificanti adoperati a stabilire il periodo di tempo che deve intercorrere tra un tagliando e l’altro.

In generale gli intervalli per fare il tagliando possono essere così schematizzati:

  • le auto che usano lubrificanti standard devono sottoporsi a tagliando ogni 15.000/20.000 km oppure ogni 1/2 anni;
  • le auto per le quali è previsto il cambio olio ogni 15.000 km, devono fare il tagliando ogni 30.000 km;
  • le auto che usano i lubrificanti long-life possono fare il tagliando ogni 30.000/50.000 km oppure ogni 2 anni.

Nelle auto di più recente costruzione sono le stesse centraline che suggeriscono quando è il momento di fare il tagliando basandosi ad esempio sullo stile di guida, sulle condizioni del mezzo segnalate dai sensori o sul chilometraggio percorso. In tal caso si accende una spia sul display di bordo di colore arancione con il simbolo di una chiave inglese.

Negli altri casi, basta controllare il libretto di uso e manutenzione del veicolo dove si può trovare la relativa informazione.

L’alimentazione del veicolo, a benzina, gasolio, gpl o metano non influisce sulla periodicità del tagliando e lo stesso va eseguito a prescindere che si tratti di un veicolo ad uso commerciale o privato.

Dove fare il tagliando auto

Le case costruttrici per tagliandare la macchina durante il periodo di garanzia, consigliano di rivolgersi solo alle officine autorizzate. E’ indubbio che in tale ipotesi si ha un’assistenza effettuata da tecnici altamente specializzati, che conoscono bene quel determinato modello di auto. Inoltre, le sostituzioni vengono effettuate con pezzi originali.

Tuttavia, questa soluzione risulta meno economica rispetto a quella di rivolgersi a qualunque officina indipendente, in ipotesi anche al proprio meccanico di fiducia.

In merito, è bene ricordare che fino al 2010 il tagliando auto doveva essere effettuato necessariamente presso un’autofficina della casa madre della vettura. Grazie all’entrata in vigore di un regolamento europeo, oggi si può andare da qualunque meccanico autorizzato senza perdere la garanzia stipulata al momento dell’acquisto della macchina [2].

L’importante è che vengano utilizzati ricambi equivalenti o originali e l’autoriparatore osservi le prescrizioni e le istruzioni raccomandate dalla casa madre del veicolo.

Inoltre, è possibile fare più preventivi in modo da scegliere quello più conveniente senza dovere sottostare ai prezzi richiesti dal costruttore.

Va, comunque, precisato che il tagliando non è mai gratuito anche se a volte il primo (tagliando) è compreso nel prezzo di acquisto del mezzo e possono essere pure previsti dei pacchetti che includono la manutenzione ordinaria per un certo periodo.

Quali interventi sono compresi nel tagliando auto

controlli che l’officina effettua ai fini del tagliando, iniziano con un esame visivo dell’auto che consente di individuare se vi sono dei componenti da sostituire o meno.

Vengono quindi, verificati i livelli dei liquidi, essenziali per il corretto funzionamento del motore di una macchina. Più precisamente vengono sostituiti o riboccati l’olio motore, il liquido da raffreddamento, quello nel cambio e nell’impianto frenante. Senza dimenticare il prodotto lavavetri.

Si passa, poi, ai filtri che se necessario, vengono cambiati vedi ad esempio quello antipolline che sebbene non influisce sul funzionamento dell’auto, aiuta comunque a mantenere salubre e vivibile l’abitacolo oppure nelle macchine diesel, il filtro del gasolio che protegge da eventuali impurità presenti nel carburante.

Inoltre, si controllano:

  • le sospensioni, le quali consistono in quegli organi elastici come ad esempio gli ammortizzatori, i gommini, i bracci oscillanti, ecc., che assorbono gli urti provocati dalle irregolarità della strada;
  • le pastiglie e i freni, che devono essere perfettamente funzionati. Bisogna infatti considerare che ogni frenata incide sulle pastiglie e pertanto, le stesse devono essere periodicamente sostituite perché se consumate, non garantiscono una giusta frenata;
  • l’impianto elettrico e la batteria, di cui viene provata la tensione;
  • gli pneumatici, che se usurati o con una pressione più alta o più bassa rispetto a quella prevista, non assicurano la giusta aderenza sull’asfalto e possono causare incidenti;
  • le candele sui motori a benzina e le valvole egr o fap dei motori diesel;
  • la cinghia di distribuzione, di cui ogni casa costruttrice raccomanda un intervallo di sostituzione in base al modello dell’automobile e al tipo di motore, espresso in km percorsi e/o in anni. La relativa indicazione è riportata nel libretto di uso e manutenzione dell’auto;
  • la marmitta, che è un altro componente fondamentale perché controlla la corretta espulsione dei gas di scarico;
  • il climatizzatore, che va tenuto pulito per respirare bene all’interno dell’abitacolo e per raffreddare a dovere. A tal fine in alcuni casi, sarà necessario un rabbocco del liquido refrigerante.

Inoltre, il libretto di uso e manutenzione potrebbe prevedere la sostituzione di alcuni componenti che sono soggetti a particolare usura e cambiano a seconda delle marca e del modello dell’auto.

Quanto costa fare il tagliando auto

Non è possibile stabilire a priori il costo del tagliando auto perché dipende da più variabili come ad esempio il tipo di lavoro che viene effettuato sul veicolo, il modello dello stesso, l’officina che lo esegue ecc. Pertanto, si può partire da € 150,00 fino ad arrivare a somme più considerevoli.

Qual è la differenza tra tagliando e revisione

Spesso si fa confusione tra tagliando e revisione ma in realtà si tratta di due cose distinte e separate.

Il tagliando è un check-up periodico sulla meccanica e sugli impianti dell’auto, consigliato dalla casa madre per mantenere gli standard e le prestazioni della vettura.

La revisione, invece, è un controllo obbligatorio per legge [3] mediante il quale si certifica che il veicolo è idoneo a circolare sulla strada pubblica in condizioni di sicurezza e che le sue emissioni inquinanti e rumorose non superano i livelli stabiliti dalla legge. Pertanto, è lo stesso legislatore che ne ha previsto la periodicità. Più precisamente la prima revisione va effettuata dopo 4 anni dall’immatricolazione.

In seguito, la revisione va eseguita ogni 2 anni. Durante la revisione vengono verificate che le condizioni di omologazione dell’automobile si sono mantenute nel tempo: ad esempio vengono controllati lo stato dell’impianto frenante, quello della marmitta e delle luci, la regolarità delle emissioni sonore ed inquinanti, ecc.

Il Codice della strada prevede sanzioni salate per chi circola alla guida di un’auto senza revisione. In questo caso l’automobilista può incorrere in una multa il cui importo è compreso tra € 173 ed € 695.

Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta. Inoltre, si applica anche la sospensione della circolazione immediata e la segnalazione sul libretto di circolazione.

Nell’ipotesi di guida di un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 2.002 a € 8.009.

All’accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo [4].

note

[1] D. Lgs. 206/2005.

[2] Regolamento UE n. 461/2010.

[3] Art. 80 cod. strad.

[4] Art. 80, 14 co. cod. strad.