Fare il bagno con la bandiera rossa: cosa rischio?

Fare il bagno con la bandiera rossa: cosa rischio?

Agosto 3, 2019 0 Di Blogger

La differenza tra la bandiera rossa e il divieto di balneazione. Bagnini, lidi e spiagge: cosa succede a chi si butta in mare agitato? 

Quante volte ti è capitato di fare il bagno a mare con la bandiera rossa e di chiederti che ci sta a fare quel segnale se poi ognuno fa di testa sua?

Le bandiere dei lidi rischiano di fare la stessa fine dei cartelli stradali con i limiti di velocità: per colpa di un uso eccessivamente rigoroso, sia pure determinato dalla necessità di scongiurare incidenti, finiscono per non essere mai rispettate. E non è raro che, a volte, per una lieve brezza che increspa il mare, subito il bagnino issa il segnale col divieto.

Il punto è che ciò che è pericoloso per un bambino di quattro anni non lo è per un adulto che sa nuotare.

A chi si riferisce quindi la bandiera rossa: ai papà che portano i figli in spiaggia o a tutti i bagnanti?

A chi prende il materassino e si avventura a largo o a chi ama saltare a riva tra le onde?

Una volta facevo il bagno nei pressi di un lido. Nuotando, mi si è avvicinato un tale il quale, sapendo che svolgo l’attività di avvocato, mi ha chiesto: «A fare il bagno con la bandiera rossa rischio una multa?».

Una consulenza legale in spiaggia è gradita quanto il sale sciolto per errore nel latte al posto dello zucchero. Mi sono lì per lì trovato con “l’acqua alla gola” e non solo in senso figurato. I miei mi dicevano sempre di non dare mai le spalle al mare. Ignoravano che, a volte, ci può essere di peggio.

Fatto sta che, nel rispolverare in un secondo tutte le mie conoscenze di diritto amministrativo, non ho trovato alcuna disposizione di legge che stabilisse multe per chi si fa il bagno con la bandiera rossa.

E così è (insomma, non ho fatto una brutta figura con il potenziale cliente). La questione, però, merita di essere approfondita. Non si può, cioè, risolvere con un’unica risposta secca. Ecco allora alcune cose che devi sapere sull’uso della bandiera rossa e sulle conseguenze per chi, nonostante il segnale, si avventura in acqua.

Indice

Bandiera rossa: cosa indica?

Come intuibile, la bandiera rossa indica innanzitutto che il mare può essere insidioso. E per “insidioso” non si intende necessariamente agitato, ma anche pieno di correnti o fortemente inquinato. La bandiera rossa può, altresì, avvisare che si sta alzando un forte vento.

I significati della bandiera rossa non si fermano qui.

Essa può anche indicare che il bagnino è momentaneamente fuori dalla postazione di controllo e che, pertanto, in caso di necessità non ci sarà alcun soccorso.

In alcuni casi, viene issata proprio alla chiusura dello stabilimento balneare per sottolineare che non ci sono controlli durante le ore notturne.

La bandiera rossa implica anche il divieto di dare in affitto pedalò o altre imbarcazioni non consone alle condizioni meteo.

Bagno con la bandiera rossa: quali conseguenze legali?

La bandiera rossa non è un divieto di balneazione, ma un consiglio che il bagnino addetto al lido offre ai bagnanti giorno per giorno sulla base della propria esperienza e delle previsioni meteo.

Anzi, a ben vedere si è spesso fatta pressione sul legislatore per trasformare in legge il divieto di balneazione con la bandiera rossa: e ciò a seguito di svariati fatti di cronaca che raccontano come diversi bagnini siano annegati nel tentativo di salvare qualche temerario nuotatore tuffatosi in acqua nonostante il mare agitato.

Ad oggi, non esiste alcuna norma che, in presenza di una bandiera rossa, consenta al titolare del lido o alla polizia municipale di multare i bagnanti.

Dicevamo, però, che la bandiera rossa non va confusa con il divieto di balneazione che invece viene emesso a seguito di ordinanze della capitaneria di porto o del Comune.

Qui, il diktat proviene non già da un soggetto privato che, per sua natura, non può comminare sanzioni (il bagnino o il gestore del lido), ma da un’autorità pubblica con il potere invece di farlo se la collettività non rispetta il divieto.

In tali situazioni, il divieto di balneazione viene segnalato non solo con la tradizionale bandiera rossa, ma anche con altra segnaletica affissa in modo ben visibile.

Si pensi al caso di un mare particolarmente inquinato, vicino a una fogna, o nelle ipotesi di un pericolo specifico e circoscritto (presenza di squali o ritrovamento di un ordigno inesploso).

Insomma, c’è bandiera rossa e bandiera rossa. Una cosa è certa: le ordinanze Comunali o della Capitaneria non possono mai essere comunicate al pubblico soltanto con le bandiere rosse, anche perché, se è vero che la pena deve essere certa, bisogna anche indicare con esattezza l’inizio e la fine del tratto di spiaggia in cui è presente il divieto, cosa che un semplice lembo di stoffa colorata non è in grado di fare. Se così non fosse, sarebbe fin troppo facile impugnare la multa.

Che significa la bandiera bianca

Il colore bianco indica che la balneazione non presenta problemi di sorta: è, quindi, adatta a tutti, grandi e piccini, finanche ai più inesperti.

Che significa la bandiera gialla?

C’è chi crede che la bandiera gialla sia una via di mezzo tra il segnale di pericolo della bandiera rossa e quello, invece, di “nulla osta” fornito dalla bandiera bianca. Non è così. La bandiera gialla indica un forte vento che consiglia di tenere chiusi gli ombrelloni affinché non diventino pericolosi.

Fonte: laleggepertutti