IpTV: cos’è e come funziona

IpTV: cos’è e come funziona

Aprile 30, 2019 0 Di Blogger

La TV è cambiata. Sistemi come Netflix, Sky e Infinity spostano la visione di film ed eventi sportivi sulla rete. E in tutto questo prendono sempre più piede anche le IpTV.

Hai mai sentito parlare di IpTV?

Una delle prime domande che si pone infatti chi si avvicina per la prima volta alle IpTV è se si tratti o meno di un sistema legale.

Nel nostro articolo IpTV: è legale vedere canali TV tramite Internet? abbiamo già spiegato che l’IpTV è un sistema legale. Ma allora – forse ti starai chiedendo – perché si parla di illegalità? Semplice, perché spesso si ricorre all’IpTV per vedere trasmissioni che sono appannaggio di canali trasmessi da sistemi che prevedono il pagamento di un abbonamento. Stiamo parlando di piattaforme come Netflix, Sky, Prime Video, Dazn, NowTV e via discorrendo. Ma procediamo per gradi e scopriamo come funzionano le IpTV.

Cos’è l’IpTV?

Partiamo da una definizione. Per IpTV (acronimo di Internet Protocol Tele Vision) s’intende un protocollo di rete che consente la trasmissione dei canali televisivi mediante reti informatiche TCP/IP. In parole più semplici: via Internet.

Le modalità con cui le trasmissioni vengono trasmesse (senza scendere troppo nei dettagli) sono due: on-demand e live. Nel primo caso l’utente sceglie come e quando vedere il contenuto, nel secondo la trasmissione sarà “in diretta”, o al massimo con un piccolo ritardo di qualche secondo.

Per poter usufruire di un servizio IpTV è necessario ovviamente avere a disposizione Internet (abbastanza veloce) e dotarsi di un dispositivo idoneo alla ricezione del segnale: uno smartphone, un Tablet, un PC o una smart TV. O, in alternativa, un apposito decoder IpTV. Un piccolo sistema (su cui generalmente è installato Android) facilmente reperibile nei negozi di elettronica o direttamente su uno store online, come Amazon. Dove, per completezza d’informazione, se ne possono trovare di diversi modelli e di varie fasce di prezzo. Uno di quei decoder, per capirci, è in grado di trasformare il tuo televisore in un dispositivo Android. Un ottimo player, veloce, affidabile e 4K è il Minix Neo U9-H che puoi trovare qui.

Come funziona l’IpTV?

Come anticipato, per poter vedere le trasmissioni IpTV è necessaria una connessione Internet abbastanza veloce, soprattutto perché – detto in maniera spicciola – le immagini transitano attraverso la banda. Ecco perché l’ideale sarebbe sfruttare la fibra o almeno una buona connessione Adsl. Secondo passaggio è, o comprare uno dei tanti decoder IpTV in commercio se si vuole vedere la IpTV sul televisore del salotto, o installare un programma ad hoc sul proprio PC se si preferisce il monitor, o sullo smartphone se ci si accontenta di visioni da “pochi pollici”.

Il software in questione quindi, non fa altro che fungere da decoder. Tra i più noti ci sono senza dubbio KodiVLC e tanti, tanti altri: c’è solo l’imbarazzo della scelta. Basta fare una banale ricerca su Google per rendersi conto della disponibilità.

L’ultimo passo è poi scaricare la lista delle IpTV: un file che, in breve, al suo interno, contiene i riferimenti per raggiungere i canali. Anche questa, così come nel caso dei software, è facilmente rintracciabile attraverso il motore di ricerca a patto di circoscrivere i risultati agli ultimi sette giorni: sul web esistono milioni di liste IpTV che dopo pochi giorni smettono di funzionare perché diventano obsolete. Da qui l’importanza di scaricare solo liste recenti così da sbloccare la visione dei canali.

Occhio: proprio nel download della lista si insidia la possibilità di infrangere la legge. Già, perché esistono moltissimi siti e forum che offrono liste (anche dietro pagamento di un canone) che contengono i canali di Sky, Netflix, Premium ecc. illegalmente condivisi. Altri forum, invece, condividono semplicemente liste legali che ci consento di vedere i canali free to air. Attenzione, quindi, a quel che si scarica e quale visione si sblocca.

Come guardare l’IpTV con VLC.

Ora che hai capito, a grandi linee, cos’è e come funziona l’IpTV, vediamo in pratica come sfruttare uno dei player software per PC tra i più diffusi, VLC, per guardare la televisione tramite computer.

Il primo passo che devi compiere è naturalmente quello di scaricare il player VLC. Collegati su questo sito e clicca su “Scarica VLC”. Terminato il download (il file per Windows per all’incirca 40 MB), lancia l’eseguibile. L’installazione dura pochi secondi: clicca su “Avanti” quando richiesto.

Successivamente, quello che devi fare non è altro che individuare una lista di canali IpTV in formato m3u (ovviamente aggiornata e legale). In pratica, devi trovare una playlist da dare in pasto a VLC. Vedrai che non sarà difficile trovarne una! L’unica accortezza che devi avere è quella di individuare una lista aggiornata.

Quindi, come già accennato, sfrutta le impostazioni di Google e vai alla ricerca di risultati caricati sul web negli ultimi sette giorni. Una volta individuata una lista e scaricata, ti basterà semplicemente cliccare due volte sul file m3u per vederla partire in automatico su player VLC.

Esiste tuttavia una seconda possibilità. Quella di caricare singolarmente un canale. In sostanza, se la lista che hai trovato non dovesse essere in formato m3u, ma sotto forma di indirizzi singoli, magari indicati su un file di testo, beh, sarà necessario specificare al software l’indirizzo giusto da aprire. Per farlo, apri il player di VLC e clicca su “Media”. Poi seleziona “Apri flusso di rete” e inserisci l’indirizzo del canale. Infine, clicca su “Riproduci”.

Come guardare l’IpTV con Kodi.

Un altro software molto utilizzato per guardare le IpTV è Kodi, un programma open source disponibile per moltissime piattaforme. Per scaricarlo, collegati qui e clicca sulla versione ottimizzata per il tuo sistema operativo.

Installato il programma, clicca su “TV” e su “Enter add-on browser”. Seleziona “PVR IPTV Simple Client” e “Install”.

Clicca ora su “Configura” e scegli (come Location) “Remote Path (Internet address)”. Inserisci nel box “M3U Play List URL” l’indirizzo della lista. Oppure, se hai a disposizione un file m3u, seleziona (come Location) “Local Path (include Local Network)”. A questo punto riavvia Kodi e poi lancia di nuovo “TV”. Troverai la lista dei canali sulla destra del monitor.

Quando l’IpTV è illegale?

L’intero sistema delle IpTV è un meccanismo legale, come abbiamo detto. Ma nasconde anche dei lati, per così dire, “oscuri”. È risaputo infatti che sono presenti sul web vari siti che offrono la possibilità – come anticipato – di vedere contenuti che sono destinati a televisioni instreaming a pagamento.

Spesso l’utente, dietro pagamento di un piccolo abbonamento, molto inferiore a quello di Sky o Netflix, per esempio, può vedere i contenuti trasmessi da queste piattaforme sul suo sistema IpTV. Una pratica questa che, ribadiamo, è illegale.

Si commette un reato: violazione dei diritti d’autore. E lo commette, secondo una recente sentenza della Cassazione [1] non solo il gestore del sito, ma anche il fruitore del servizio. E per questo tipo di reato la legge prevede la reclusione dai sei mesi ai tre anni e una sanzione che va dai 2.582 ai 25.822 euro per l’utilizzatore del servizio [2].

Stai molto attento quindi alla lista che scarichi: assicurati, ancor prima di usufruire del servizio di IpTV, di avvalerti della visione di canali gratuiti!

note

[1] Cass. sent. n. 46443/2017.

[2] Art. 171-octies L. n. 633/1941.

Fonte: laleggepertutti