Cercare lavoro in Svizzera: tutte le info

Cercare lavoro in Svizzera: tutte le info

Aprile 8, 2019 0 Di Blogger

L’AUTORE: Carlos Arija Garcia

Cosa sapere sui permessi, il costo della vita, gli stipendi e le opportunità di guadagno nella Confederazione Elvetica. Come funziona l’assicurazione sanitaria.

La crisi del mercato del lavoro in Italia continua, dunque, a spingere verso altre realtà: Inghilterra, Germania ma anche la più vicina Confederazione Elvetica. Chi ci prova come frontaliero, cioè residente in Italia e lavoratore oltre frontiera, chi scavalcando le Alpi con la famiglia per fissare la propria dimora in terra straniera.

Cercare lavoro in Svizzera, pertanto, resta una pratica molto più diffusa di quanto si pensi. Prima, però, è importante avere tutte le info per sapere come muoversi.

Non basta, infatti, trovare il posto: quando ci si trasferisce all’estero servono altre informazioni. Dal contesto in cui si va a lavorare (quale lingua si parla, qual è il reddito pro capite, quanto può guadagnare uno straniero e quanto serve per campare) a questioni più pratiche come, ad esempio, i permessi richiesti per vivere e per svolgere un’attività. 

Cercare lavoro in Svizzera, quindi, deve partire proprio dalla conoscenza di tutte le info sul Paese in cui ti vuoi trasferire prima ancora che dai luoghi in cui spulciare per trovare qualcosa da fare e per capire quali sono i mestieri più ricercati. Ecco, allora, tutte le info che ti possono essere utili per cercare la svolta della tua vita lavorando in Svizzera.

Lavoro in Svizzera: che cosa serve?

Tra le info utili per cercare lavoro in Svizzera c’è quella, fondamentale, che riguarda i permessi. Come sai, la Confederazione Elvetica non fa parte dell’Unione europea ma ha aderito all’area Schengen. Significa che andrai a lavorare in un Paese extracomunitario che, però, offre qualche agevolazione in più rispetto ad altri Stati non facenti parte del Ue.

Puoi risiedere in Svizzera per un massimo di 3 mesi senza un lavoro. Questo ti può agevolare per stabilirti – almeno temporaneamente – oltre confine e cominciare a muoverti alla ricerca di un’occupazione. Nel caso in cui, trascorso quel periodo, non hai ancora trovato nulla e ti serve più tempo, lo Stato svizzero, attraverso l’autorità del Comune o del Cantone in cui ti trovi, ti può rilasciare un permesso di soggiorno di breve durata: altri 3 mesi in cui ti impegni a trovare lavoro. Il permesso è rinnovabile fino ad 1 anno.

Nel caso in cui la tua ricerca abbia successo e formi un contratto di lavoro per meno di 1 anno, ti verrà concesso il permesso di soggiorno breve legato alla durata del contratto. Se, invece, il contratto ha una durata superiore, puoi ottenere un permesso valido per 5 anni.

Lavoro in Svizzera: quali tipi di permessi vengono rilasciati?

Approfondiamo, dunque, la questione a cui facevamo cenno poco fa, cioè i tipi e la durata dei permessi di soggiorno per poter lavorare e vivere in Svizzera.

Il permesso L.

Si tratta del permesso di soggiorno di cui abbiamo appena parlato: viene concesso al cittadino straniero che vuole fermarsi in Svizzera per meno di 1 anno perché ha trovato un’occupazione.

Hai diritto al rilascio del permesso L se dimostri di:

  • avere un contratto di lavoro di una durata compresa tra 3 e 12 mesi;
  • essere alla ricerca di un lavoro. In questo caso, non hai accesso alle assicurazioni sociali.

Il permesso B.

Si tratta del permesso di soggiorno per i cittadini europei (quindi anche per te come italiano) che possono dimostrare di avere in Svizzera un rapporto di lavoro di durata superiore ad 1 anno o a tempo indeterminato.

La durata è di 5 anni, prorogabile. Tale proroga si ferma ad 1 anno se l’interessato resta involontariamente senza lavoro da oltre 12 mesi consecutivi.

Il permesso C.

È il passo successivo rispetto a quello precedente. Il permesso C per vivere e lavorare in Svizzera viene rilasciato a chi si trova nel Paese elvetico da almeno 5 o 10 anni.

La durata è illimitata.

Il permesso G.

Questo è un permesso di soggiorno che interessa in particolare chi vive sul territorio italiano ma a ridosso del confine con la Svizzera. In altre parole, un permesso riservato ai frontalieri.

Questi cittadini devono rientrare in Italia almeno una volta alla settimana.

Lavorare in Svizzera: come si ottiene il permesso?

Il primo passo per ottenere il permesso di soggiorno e cercare lavoro in Svizzera è quello di contattare l’autorità del Cantone in cui intendi trasferirti. I contatti (l’elenco delle autorità è lungo) li puoi trovare sul sito della Segreteria di Stato per la migrazione:

(https://www.sem.admin.ch/sem/it/home/ueberuns/kontakt/kantonale_behoerden/adressen_kantone_und.html).

Ad ogni modo, e quando arrivi in Svizzera con i bagagli in mano per stabilirti nel luogo in cui dovrai abitare, sarà necessario che ti rechi in Comune entro 14 giorni per dichiarare l’ingresso. Sarà l’ente locale ad inviare per conto tuo la richiesta all’autorità cantonale per poi rilasciarti il permesso.

In Comune dovrai presentarti con questi documenti:

  • carta di identità e passaporto;
  • foto tessera;
  • contratto di lavoro con un’azienda svizzera;
  • contratto di assicurazione sanitaria (ricorda che in Svizzera l’assicurazione è privata);
  • certificato di stato civile.

Se ciò che ti serve è prorogare il permesso, devi sempre andare in Comune almeno 2 settimane prima della scadenza portando con te:

  • il permesso in scadenza;
  • il passaporto con validità almeno per tre mesi in più rispetto alla scadenza del permesso;
  • lettera di scadenza ricevuta dall’autorità cantonale.

Lavorare in Svizzera: quanto si guadagna?

Aspetto non indifferente: quanto si guadagna in Svizzera? Nell’immaginario collettivo si pensa che gli stipendi siano stellari rispetto a quelli italiani. È davvero così?

Ricordiamo, intanto, due cose. La prima, che può sembrare banale ma che serve sapere, è che la moneta in corso è il franco svizzero e che se trovi un lavoro nella Confederazione verrai pagato in franchi e non in euro, anche se fai il frontaliero. Attualmente, la quotazione del franco è di circa 90 centesimo di euro. La seconda: il costo della vita è decisamente superiore in Svizzera. Pertanto, lo stipendio che percepisci ti può sembrare molto alto, ma lo saranno altrettanto le spese che dovrai sostenere.

Un esempio molto pratico è quello che riguarda il costo degli affitti. In città particolarmente popolate da chi cerca lavoro, come Zurigo, Ginevra o la capitale Berna, c’è una domanda molto alta e questo fa lievitare i prezzi. Un normale appartamento con tre stanze da letto può costare 2.000 euro al mese (circa 1.800 a Ginevra). Nel cantone di Neuchatel si trovano dei prezzi più bassi rispetto al resto del Paese, ma si sta sempre attorno ai 1.200/1.500 euro al mese a dir poco.

La spesa al supermercato può costare al mese circa 200 euro per ogni persona, mentre per una pizza d’asporto ti possono chiedere fino a 20 euro.

Spese, dunque, elevate che si sostengono con quali stipendi? Mediamente:

  • un operaio non specializzato guadagna quasi 6.000 franchi svizzeri al mese (più o meno 5.400 euro);
  • un impiegato base guadagna circa 6.600 franchi svizzeri al mese (quasi 6.000 euro);
  • un dirigente può arrivare a poco più di 12.100 franchi svizzeri al mese (nemmeno 11.000 euro).

Lavorare in Svizzera: quali sono le occupazioni più ricercate?

Ovviamente, i guadagni di cui abbiamo appena parlato possono essere superiori se il lavoroche trovi è uno tra quelli più ricercati in Svizzera.

Ad oggi si cercano con maggiore frequenza:

  • elettricisti a 7.000 franchi al mese;
  • infermieri a 8.000 franchi;
  • sviluppatori web a 9.000 franchi;
  • farmacisti a 8.000 franchi;
  • insegnanti a 7.000 franchi;
  • operatori sanitari specializzati (Oss) a 7.000 franchi;
  • project manager a 10.000 franchi;
  • meccanici a 6.000 franchi;
  • ingegneri a 8.500 franchi.

Lavorare in Svizzera: come trovare un’occupazione?

Se vuoi evitare spese e risparmiare tempo per cercare un lavoro in Svizzera senza trasferirti in loco, puoi cominciare a farlo via Internet. Tra i siti più ricchi di offerte ti segnaliamo:

  • JOB-Room: propone degli indirizzi anche fisici e dei contatti telefonici ed online degli uffici di collocamento svizzeri distribuiti per cantoni;
  • Airbet.swiss: è il sito dell’autorità federale del mercato del lavoro (una sorta di ministero del Lavoro per gli italiani). Fornisce tutte le info sul mercato e dei link ai portali con annunci online;
  • Adressen.sdbb.ch: qui trovi tutti i centri che offrono dei servizi legati al mercato del lavoro a seconda dei cantoni;
  • Indeed.ch: è il sito svizzero della rete che consente di consultare tutte le offerte di lavoro pubblicate dai siti svizzeri di annunci.

Lavorare in Svizzera: come funziona l’assicurazione sanitaria?

Ultima info (ma non ultima per importanza) se decidi di cercare lavoro in Svizzera: l’assicurazione sanitaria. Ogni cittadino che lavora nella Confederazione Elvetica deve avere un’assicurazione privata. Non succede, dunque, come in Italia, dove esiste un Servizio sanitario nazionale che pensa a te quando sei in malattia.

In Svizzera, a tutti gli effetti, devi farti la tua assicurazione privata che ti può costare mediamente 500 euro al mese, anche se il costo varia a seconda delle probabilità di rischio di malattia: più i tuo lavoro ti può portare ad ammalarti, più pagherai di premio.

La sanità in Svizzera è regolata dal Decreto sull‘assicurazione sanitaria, che prevede l’obbligo della polizza entro 3 mesi dalla data in cui ti trasferisci nel Paese elvetico. Un vincolo, però, non richiesto quando:

  • hai in Italia un’assicurazione che copre gli stessi rischi e gli stessi costi di una polizza base svizzera;
  • fai parte di un ente governativo o di un corpo diplomatico italiano;
  • ti trovi in Svizzera per motivi di studio o di ricerca: saranno l’università, la scuola o il datore di lavoro ad occuparsi della tua copertura sanitaria;
  • sei in trasferita di lavoro per un periodo limitato.

Se non rientri in una di queste categorie, sei obbligato a fare l’assicurazione privata che copre le spese per:

  • visite mediche;
  • acquisto di farmaci;
  • ricoveri in ospedale;
  • infortuni non coperti dal datore di lavoro.

Di norma, il lavoratore anticipa le spese sanitarie e poi chiede il rimborso. Nel caso dell’assistenza di base, dovrai pagare un contributo sulle spese.

Altro aspetto importante: l’assicurazione copre soltanto l’intestatario della polizza e non tutta la famiglia. Pertanto, è necessario fare una polizza per ciascuno dei componenti del nucleo familiare, compresi i bambini.