Condizionatori libretto e bollino verde: chi è obbligato?

Condizionatori libretto e bollino verde: chi è obbligato?

Agosto 1, 2018 0 Di Blogger

Per gli impianti termici sia domestici che commerciali – e sia per quelli estivi che invernali di aria fredda o calda – è obbligatorio già da ottobre 2014 possedere un libretto impianto unico, su cui indicare il rapporto sull’efficienza e la prestazione degli impianti.
Un altro libretto è invece necessario per annotare i controlli periodici di manutenzione per la sicurezza degli impianti installati, al fine di garantirne la sicurezza e la salubrità.
Il CATASTO UNICO REGIONALE DEGLI IMPIANTI TERMICI  “CURIT” consente di controllare la propria situazione.
Ad esempio per l’Umbria tramite il link  http://www.curit-umbria.it/default  si può conoscere la propria situazione. Basta registrarsi oppure telefonando al  tel:+390742283100, chiedere informazioni.
Con l’approvazione del decreto 10/2/2014, entrato in vigore lo scorso 8 marzo, scattano dal 1° giugno 2014 particolari obblighi anche per i sistemi di condizionamento estivo, le Regioni controllano e gestiscono con regolamento proprio:

  • dotarsi di libretto di impianto (così come per le caldaie) e, per quegli impianti di potenza superiore ai 12 kw;
  • per la tipologia sopra descritta ≥ 12 kW bisogna inoltre effettuare la:

    – Targatura impianto

    – Rapporto di controllo sull’efficienza energetica

  • sottoporsi a controlli volti ad accertarne la piena efficienza e il mantenimento dei consumi energetici rispetto al rendimento della prima installazione;
  • il libretto d’impianto dovrà essere obbligatoriamente abbinato a tutti gli impianti termici adibiti alla climatizzazione estiva quali i condizionatori d’aria;
  • esso dovrà contenere una serie di schede che vanno adeguatamente compilate dal tecnico abilitato (che si occuperà delle verifiche e degli eventuali interventi manutentivi);
  • lo stesso riporterà la scheda identificativa dell’impianto, nella quale vanno indicati la tipologia dell’intervento, l’ubicazione e la destinazione d’uso dell’immobile, i servizi che l’impianto è tenuto a soddisfare, la tipologia del fluido vettore, l’individuazione della tipologia dei generatori e l’anagrafica del responsabile dell’impianto;
  • andranno indicati, fra le varie schede, anche i risultati della prima verifica effettuata dall’installatore e delle verifiche periodiche successive effettuate dal manutentore, oltreché gli interventi di controllo dell’efficienza energetica e le registrazioni dei consumi nelle varie fasi di esercizio dell’impianto.
  • Il nuovo libretto può essere rilasciato solo da manutentori o installatori  autorizzati ad operare sugli impianti di climatizzazione  che hanno il compito di trasmettere il rapporto di efficienza energetica all’ente locale che tiene aggiornato il catasto.

Ma fate attenzione a non confondere la potenza oltre la quale scatta l’obbligo, tanto per capirci un condizionatore mono split di 12.000 btu corrisponde a 3,5 KW e  NON  rientra nell’obbligo di legge.

Il decreto prevede anche il Rapporto di Efficienza Energetica (come già era previsto dall’All. A del D.P.R. 74/2013), che va redatto al termine degli interventi di controllo e di eventuali operazioni manutentive ed in particolare per gli impianti termici di climatizzazione estiva di potenza utile nominale >12 kW, con o senza produzione di acqua calda sanitaria.
Nel caso di valori di efficienza energetica inferiori fino al 15% rispetto a quelli misurati in fase di collaudo o primo avviamento, così come indicato sul libretto di impianto, l’impianto va riportato alla fase di collaudo, con una tolleranza massima del 5% (così come stabilito dall’art. 8, co. 9, del D.P.R. 74/2013).